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De silentiatico

«A’ nobilj ride lo deretan» (R.R.C., 23/03/13, h. 15 circa)

Hic in Fiorenza, com’omni scire licet, lo Magnifico Granduca Mattaeus Laurentius habet instituto lo balzello di commoratione, sed tantum ver’ li advenienti.
Ego ‘nvece, ivi residens e MCMLXXXII, da paucae lune confero la gabella pro silentio (silentiaticum) ad una Nobilissima Messira de lo loco.
Lo meo silentiaticum est una gabella privata de circa XXX fiorinj europej (“Euro”) ogne die, calculata pro quota supra lo numero de’ malj de mea priore conlocatione, id est:

  • V fior. propter cervisiarium (“pub”) ad horiente, fuor del qual multi adventori per viam exclamando stationant et sunt etiam adparati de machinarium semovente ultraoceanicum filii Davidis (“Harley Davidson”) cum marmitta avolterata, qua semper romba ‘nfino a tertia aut quarta hora;

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Avodath Hakodesh

Cimitebr

Cimitero ebraico visto dal retro, clicca per ingrandire

per una fortunata coincidenza posso proporvi un’istantanea del “lato B” dell’antico cimitero ebraico di San Frediano (ingresso a metà di Viale Ariosto).
Questo cimitero appena fuori le mura (e odiosamente, stante l’antico divieto di seppellire gli Ebrei entro la cinta muraria) è sconosciuto a non pochi fiorentini perché ben camuffato, inglobato tra i palazzi del quartiere; inoltre perché non vi vengono più traslate spoglie dal 1870, quindi da poco meno di sei generazioni, con conseguente oblio parentale-esistenziale, per tacere delle devastazioni della shoah.
Mi riferiscono che è quasi sempre chiuso se si eccettua qualche evenienza particolare come la Giornata europea della cultura ebraica che si tiene a settembre. Leggo poi in rete che vengono organizzate visite guidate la prima (per wikipedia) o l’ultima (per il sito Firenze ebraica, forse più aggiornato) domenica di ogni mese.
Storicamente il complesso ha conosciuto un forte degrado lapideo e altre vicissitudini quali l’esproprio di una porzione da parte del Comune, con conseguente traslazione. Peccato, perché almeno alcune opere come la “piramide Levi” sono affascinanti e meritevoli di adeguata conservazione. Recentemente è stato varato un intervento di restauro articolato in quattro fasi, la prima iniziata nel 2007, la seconda nel 2011, la terza lo scorso anno. Cfr. questo slideshow su degrado e piano d’intervento a cura di Firenze ebraica.
A vederlo dall’alto di un palazzo e a una ventina di metri di distanza dal confine il cimitero si presenta ancora molto trascurato, l’erba tra i sepolcri è piuttosto alta – qualche visitatore scrive che rende addirittura impossibile avvicinarsi a certe tombe – e i lavori in ponteggio sembrano fermi. Cercherò di riscontrare, personalmente e tramite i miei insider, se gli interventi procedono o meno, come pure se le visite domenicali effettivamente si tengono, e quando di preciso.

Post scriptum: chi indovina senza g00glare da dove proviene (tip: musicalmente) il titolo ha tutta la mia stima.