Archivi tag: Marco Salvatori

io son di Sir John Falstaff (e di Herr Anton)

Questa settimana, preso tra varie novità, ho soggiornato in maniera reiterata all’Opera di Firenze con una piacevole doppietta: Falstaff martedì 2 e Zukerman/Mehta mercoledì 3. Ho rivisto alcuni amici che mi hanno salutato calorosamente, ho smosso dalla poltrona o dall’aperitivo e portato a teatro parenti e congiunti, e mi son goduto ottima musica. Volendo occuparmi di entrambe le serate mi scuserete per la lunghezza del post.

Inizierei col Falstaff del 2, anche perché ci sono ancora tre date utili per ammirarlo, sebbene io desideri invogliarvi ad afferrare, se possibile, i (verosimilmente ultimi) posti per domenica 7, data di congedo di Ambrogio Maestri nel ruolo principale.
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Cloches à travers le cheval donné

venerdì scorso, grazie al buon cuore di Duccio (che sotto sotto vuole anche guarirmi dall’affezione per la contemporanea), mi sono potuto recare alla prima de l’Italiana in Algeri. Grato pel dono, che ricambierò presto in vouchers postdodecafonici, mi spingo comunque in una disamina contravvenendo al noto proverbio frammisto a Debussy nel titolo. Pur non condividendo affatto gli (in certi casi ormai prevedibili) entusiasmi còlti qua e là nel giudicare la performance complessiva, sono emerse alcune cose da sottolineare senz’altro. Innanzitutto alcune prove dei singoli orchestrali: ottimo il primo oboe Marco Salvatori già dalla sinfonia e lungo tutta l’opera, insieme al primo flauto Renzo Pelli, tramite prezioso delle figure imitative disseminate nella partitura. Continua a leggere →