Archivi tag: Jean Sibelius

seconda scuola sacrificale

per due mesi sono rimasto immerso in un libro che non potevo mancare. Si trattava della fatica letteraria (850 pagine ed oltre) di Alex Ross, critico musicale di punta del New Yorker e blogger di lunga militanza: un enorme compendio di musica del ventesimo secolo, che prende le mosse dalla premiere di Salome e si arresta nel salotto di John Adams. Il titolo del volume è Il resto è rumore, inversione amletica che è anche il titolo del suo famoso ex blog, trasformatosi in recipiente multimediale ad accompagnare il libro, mentre le daily entries di Ross sono ora raccolte in un nuovo spazio all’interno del dominio NewYorker. Continua a leggere →
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accostamenti arditi

Quanta musica classica all’interno de Il Divo di Sorrentino! Ho riconosciuto Il gardellino, la Danse macabre, la Pavana di Fauré (tra l’altro nell’interpretazione che ascolto sempre anch’io, quella diretta da Charles Dutoit; questa invece è una versione superveloce, non priva di fascino, by Ashkenazy). Soprattutto molto Sibelius, vale a dire il Finale del Concerto per violino (mostruoso, qui, Oistrakh), e l’incipit della Seconda Sinfonia. Quest’ultimo è l’accostamento più ardito e affascinante: il calmo avvio in re maggiore utilizzato in piano sequenza con Riina e gli altri capi mafiosi nella gabbia/vetrata del maxiprocesso crea un ossimoro destinato a restare in mente.

Herbiecentus

per festeggiare il secolo del più grande, mi sono concesso il “suo” Sibelius Londinese degli anni ’50: le ultime quattro sinfonie, Finlandia e Tapiola. Letture inarrivabili, anche a giudizio dello stesso compositore, che ebbe modo di ascoltarle.