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#BIAF2015 – per immagini

L'immancabile selfie dalla terrazza di Palazzo Corsini...

L’immancabile selfie dalla terrazza di Palazzo Corsini.

Non voglio attardarmi in articolesse come feci due anni fa, visto che i giorni sono pochi (ma non troppo pochi). Avete quattro giorni pieni, da stamattina a tutta domenica, per visitare la Biennale dell’Antiquariato 2015. E anche stavolta ne vale la pena. Per far prima (la visione invoglia assai più della parola) ho creato una bacheca pinterest con le mie scelte personali: clicca qui per visualizzarla.
Dovessi proprio portarmi via una cosetta nella distrazione generale, penso che sceglierei uno tra Schiele, Giordano, Boldini. Mentre il premio per lo stand che tra i 78 (due più del 2013) mi ha coinvolto di più lo darei proprio all’ultimo, cioè a Copetti di Udine, coi lavori di Mascherini, Mirko Basaldella (fratello del più noto Afro), Corpora e altri. Dunque mantenete un po’ di energie in coda. Notevole anche l’omaggio a De Chirico di Frediano Farsetti (stand 69), dove potrete ammirare anche Le muse inquietanti.
E buon divertimento.
PS L’occasione è buona per rinviare a due mostre altrettanto importanti a venire: Munich Highlights (Halloween weekend) e Boldini a Milano (23.X/20.XII) presso Bottegantica.

O soave fanciulla (col cerchio)

De Chirico - Ettore e Andromacase non lo avete ancora fatto avete tempo fino a sabato alle 12 per visitare l’esposizione dedicata a Giorgio De Chirico ed ospitata nella sede dello Shenker Culture Club in Viale Matteotti 60, meno di 50 mt. da Piazza della Libertà (primo piano, ingresso gratuito). Trenta disegni rari, in mono o policromia, datati 1941-1976 e provenienti dalla collezione di Brasilia Pellegrinelli, tracciano una parabola “metafisica” dell’Autore, talora in chiave di rimeditazione creativa dei grandi capolavori su tela degli anni ’10. Ho potuto così ammirare, in una collocazione spaziosa e tranquilla, variazioni sui grandi archetipi di Oreste e Pilade, Ettore e Andromaca, nonché su Le Muse Inquietanti, I danzatori, e soprattutto il disegno Lo sgombero (1970) che costituisce una riproposizione curiosamente eteronima del celebre (e caro a Luigi Fontanella che lo cita nel suo ultimo Controfigura) Mistero e melanconia di una strada. Fanciulla con cerchio (1914). Continua a leggere →