Archivi tag: Berlin

il mondo Marion

Ieri, e l’ho saputo un’ora fa, è venuta a mancare improvvisamente un’amica sincera di cui tutti apprezzavano la competenza culturale letteraria e musicale. Per cui io voglio piuttosto ricordarla in quel troppo poco cameratismo vissuto assieme. Incrociammo le tastiere coi nostri primi blog, da parte mia questo e da parte sua “Vilaine Fille”; poi venne qualche giorno a Firenze e la portai “da Piero” (cioè alla Trattoria Armando) e la zuppa di farro – ho tentato invano di devegetarianizzarla – la ricordava ancora anni dopo. Fu lei a farmi innamorare del Pontormo di Santa Felicita, che ora quando passo non manco mai di visitare. Salì di corsa su un bus diretta verso casa dei suoi ospiti (li ho conosciuti poi, artisti anche loro) e la rividi qualche anno dopo, nel 2009, a Berlino. Prima ancora se non erro mi faceva lunghissime telefonate perché si era innamorata di un tipo a parecchie ore d’aereo da lei, ed era tutta emozionata e preoccupata di sentirsi al meglio per la nuova liaison… come andò a finire ce lo teniamo per noi, sorrido a pensare che mi faceva sempre freddare la pastasciutta al baretto perché la motivavo o rincuoravo per ore, poco fuori, presso le auto in doppia fila… A Berlino aveva fatto lo house-swap con un musicista rivelatosi poi ultrafamoso (Miss Take® è semisvenuta nel saperlo, al suo gruppo deve il proprio nick) e abbiamo visitato tanti bei posti, molti su sua imbeccata, in quel dicembre mai così glaciale da trent’anni. Le piacevano i mercatini natalizi, ovunque si dovesse andare ti dava appuntamento ineluttabilmente a “Hackescher Markt”, e l’altro suo famoso intercalare era quel “poverino!” arrotato che ti stressava ma anche faceva sorridere. Mi ha fatto conoscere la Costina. Abbiamo condiviso il Deutsches Requiem alla Philharmonie (dirigeva uno ieratico Runnicles). Poi il grande rammarico di non essere riuscito a rivederla questo settembre a NY, per una serie di fraintendimenti e ritrosie. In mezzo a tutto ciò tante parole scritte, editing reciproco into italian or english, pensieri in forma di foto, cartoline e persino una sciarpa nerazzurra in mio onore… ogni tanto mi faceva un po’ incazzare quando parlava bene, viste le radici piemontesi, della innominabile, e di gattüso perché le piaceva (de gustibus). Era anche un’ammiratrice del Dunadün («pòta sì!») e lo difendeva anche tatticamente, ogni volta che la nazionale di Prandelli faceva un risultato così così diceva che se ci fosse stato lui ne sarebbe sortita altra cosa. L’ultima sua missiva verso di me appena 3 giorni fa. Perdo, perdiamo una colta radiosa e soprattutto dolcissima donna e mi sembra ancora incredibile che se ne sia andata così. Quante cose dovevamo ancora vedere e ascoltare insieme, Marion!
marion

Annunci

Note A Berlino (2/2)

Domenica 20, serata alla Philharmonie. Desiderio di fare la propria entrée baciando la terra subito frustrato dal generale divieto di fotografia. Acquisto alcuni programmi di sala e la giovane addetta alla cassa, fulminata o infastidita (fate voi) dal sottoscritto, me ne consegna in quantità doppia rispetto al richiesto. Tutto è magniloquente e disciplinato. Ogni ordine e sottordine ha il suo ingresso dedicato, e solo a dieci minuti dall’inizio ci vengono spalancate le porte dell’empireo.
Continua a leggere →

Note su Berlino (1/2)

das erste Mal: si parte giovedì 17 spavaldamente spaventati dal meteo: Il gelo sopra Berlino, ma la voglia di incontrare la città e amici vecchi e nuovi è troppo forte. Il freddo picchia duro (-15 con vento) fino a domenica ma è asciutto e abbastanza sopportabile; poi si dirada prossimo allo zero ma subentra l’umidità negli ultimi giorni, ed è un cacciavite al petto (ciononostante ne uscirò con solo un poco di tosse). Neve. Passi malfermi come nell’inverno vivaldiano. Tanta, tantissima arte, presentata in vari modi, più o meno infarcita di apparati, sempre straordinaria nelle soluzioni architettoniche, nel contenitore. Arte spesso di una bellezza tale da stendere. Continua a leggere →