Der schön Müller

3filles

Trois petites filles (apres la leçon), 1898

con la prima nota del 2015, giocando per inversionem con l’amato Schubert nel titolo, non posso esimermi dallo spronare i miei 2,5 lettori a recarsi alla Libreria Antiquaria Gonnelli (Via Ricasoli, vicino al Duomo e dirimpetto al dormiente Niccolini) per sorbirsi la temporanea dedicata ad Alfredo Müller (1869-1939) negli 85 anni dalla sua prima esposizione proprio presso questa sede. La mostra, a ingresso gratuito, continua fino al 6 febbraio e quindi per una volta scrivo in tempo utile…
Le trentasei opere esposte testimoniano al meglio la parabola dell’Artista di natali livornesi e passaporto svizzero, che visse intrecciò relazioni artistiche e dipinse anche a Firenze ma che incise, se non erro, esclusivamente a Parigi.
Se l’eclettismo di Müller è sia tecnico (pittura e incisione in quantità bilanciate) che soggettivo (vedute, suggestioni orientali, reminiscenze classiche, ambientazioni Belle époque o carnascialesche, tematiche dantesche e perfino un ritratto beethoveniano), ravviso i suoi massimi risultati nell’incisione da un lato, nello studio della figura femminile – in duo o gruppo – dall’altro.

Les Confidences, 1904

Les Confidences, 1904

Due le prove che mi hanno colpito su tutte: le Trois petites filles Les Confidences, datate rispettivamente 1898 e 1904. Nella prima, acquaforte e acquatinta a colori, i mezzitoni pastello assecondano l’eleganza dello studio figurale a tre, senza distrarre dall’andamento mollemente avvitato (le tre fanciulle formano, se volete e mi perdonate il richiamo calcistico, una D “lassa” sullo stile del logo della Dynamo Kiev); la direzionalità diventa poi evidente nella seconda opera, puntasecca in cui l’intera figura che ci fronteggia emerge da un ordito di tratti circolari, diafana e lunare, forse esangue a incarnare il peso di un segreto, e in contrapposizione con l’amica che ci dà le spalle ma è più vicina, nel maggior contrasto, alla intramondanità dello spettatore.
La mostra è anche l’occasione per celebrare l’uscita del catalogo ragionato, edito dall’Associazione Les amis d’Alfredo Müller, con sede a Strasburgo e la cui Presidente Hélène Koehl ho avuto il piacere di conoscere al vérnissage dello scorso 15, quando ha tenuto la lectio inaugurale. Da menzionare anche l’ottima cura di Emanuele Bardazzi.
Alcune foto nel gruppo faceb00k dedicato ad A.M.

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