(re)Agente FIFA

questo post è dedicato al mio amico Leandro che è un valente poeta e critico. Quando passo a salutarlo le chiacchiere vertono sulla cultura ma anche sul calcio, complice la passione comune per la Beneamata. E quando il discorso va sul fatto che ho lavorato per circa un decennio come agente di calciatori (volgarmente detto procuratore sportivo), puntualmente lui mi chiede perché io abbia smesso o perché non pensi di riprovarci. Non credo che lo faccia per la scarsa qualità del mio lavoro letterario (almeno spero!), bensì semplicemente perché l’erba del vicino è sempre più verde, e ogni ambiente sembra dall’esterno più stimolante di quello in cui si è calati.
Ho smesso per almeno 4 motivi di carattere personale, e credo di aver fatto bene. Hoc satis. Anche se avrei potuto scriverci molta “confessional poetry”.

Due giorni fa guardavo un canale sportivo all news e mi è capitato di seguire un sondaggio sul caso Sneijder: alcuni tra i procuratori più importanti esprimevano la loro opinione su come andrà a finire il braccio di ferro tra il giocatore e la dirigenza nerazzurra.
Ho notato però che tutti questi operatori di mercato erano dipinti in sovrimpressione come Agente FIFA e non è la prima volta che mi è capitato di osservarlo.
Bene, la categoria degli agenti FIFA (della quale io ho fatto parte dal 1997) ha cessato di esistere nel 2001, allorché la Federazione Internazionale ha delegato la gestione degli albi, e dei requisiti per accedere alla professione di Agente e permanervi, alle singole Federazioni nazionali (nel nostro caso la FIGC), come si legge a chiare lettere in questa pagina.

Players’ agents have not been licensed by FIFA since 2001. Players’ agents are licensed directly by each association. Therefore, there is no such thing as a FIFA players’ agent. The following list refers to the players’ agents who have obtained a license from the respective and competent member association.

Insomma la qualifica di Agente FIFA non esiste più da 11 anni! E, per chi ha passato l’esame in Italia, dovrebbe essere sostituita dalla dicitura Agente con licenza FIGC.
Certo, riferirsi alla propria federazione nazionale anziché alla federazione delle federazioni è meno altisonante. E dunque molti, anzi moltissimi, continuano a utilizzare questa dicitura. Non ci vuole nemmeno molto a verificarlo: basta googlare agente fifa nelle news.

When I was young I was a FIFA Agent (immagine dall’archivio del mio sito)

Vero è che alla base di tutto c’era effettivamente un doppio binario.
Quando ho iniziato io (1996), infatti, si dava un primo esame (a Roma) e si diventava Procuratore sportivo (con relativa tessera), autorizzati solo ad assistere calciatori nei trasferimenti nazionali.
Poi, volendo, se ne dava un altro (sempre a Roma, con esaminatori anche da Zurigo: io ho avuto il piacere di avere come esaminatore l’attuale segretario generale della UEFA Gianni Infantino) e si diventava effettivamente Agènt de joueurs FIFA (con altra tessera), potendo così ricevere mandati in tutto il globo, rappresentare calciatori nei trasferimenti da una Federazione all’altra, e ottenere mandato da società per assisterle nello stesso tipo di operazioni (cosa che ancora in FIGC non era prevista).
In quegli anni la figura dell’Agente FIFA era piuttosto riverita, eravamo in pochi. Quando andavo a certe partite, se c’era un’area parcheggio riservata adiacente allo stadio, i miei colleghi mi esortavano a tirar fuori il tesserino e farlo vedere al vigile, per farci passare e appoggiare l’auto più vicino possibile. Se vincevano la mia riluttanza l’espediente spesso funzionava, come pure al botteghino degli accrediti (per quanto mi riguarda non l’ho mai fatto, ma so che altri sì). Insomma, quasi una tessera di parlamentare.

Poi però dal 2001 le due qualifiche di Agente sono state accorpate e la gestione, come detto, è passata alle Federazioni Nazionali, ognuna delle quali regola l’accesso, la permanenza, ed è depositaria dei mandati sia nazionali che internazionali, sia da calciatori che da società.
Oggi si fa un esame solo (benché, mi dicono, difficile), e si ottiene una qualifica sola e definitiva: Agente con licenza della propria Federazione.

Nota non troppo a margine: in Italia gli Agenti di Calciatori con licenza FIGC sono oggi 949. Più che in ogni altro paese. Il doppio di quelli facenti capo a Federazioni importanti quanto e forse più della nostra per risultati sportivi – Spagna, Germania, Francia o Inghilterra. Tre volte quelli del Brasile, più di quattro volte quelli dell’Argentina (fonte: sempre la pagina FIFA di cui sopra).
Senza contare che, a meno di recenti mutamenti intervenuti nell’ultimo quinquennio, quando non esercitavo già più, non hanno obbligo d’iscrizione all’elenco i parenti del calciatore qualora lo rappresentino, e c’è la questione annosa degli avvocati che da sempre sostengono di non dover passare da un ulteriore albo per ricevere mandato ad assistere contrattualmente un soggetto (come dar loro torto?). Per finire, c’era ai miei tempi una cospicua “zona grigia” di operatori senza licenza, non so se o quanto debellata adesso (l’unica maniera sarebbe quella di sanzionare i calciatori che si fanno rappresentare da loro, ma non sempre si ha la forza di farlo).
In breve, una giungla. La frase al calciomercato c’erano più procuratori che giocatori è da anni un trending topic degli addetti ai lavori che ancora conosco. E ovviamente nessuno osa più andare al botteghino degli accrediti sventolando la tessera di agente perché il bigliettaio ti riderebbe dietro e probabilmente ti direbbe che pure suo cugino fa il procuratore.

Come uscire da questo ingorgo? Di solito si batte la concorrenza offrendo soluzioni innovative, e qui non mi pare che esistano margini inesplorati.
Cosa resta? Ostentazione, bizantinismi, aggiramento della deontologia / da sempre il vulnus della categoria.
E, benché sia vero che non tutti gli iscritti all’elenco esercitino con costanza e che il mercato che conta lo muova un grappolo di “scuderie”, trovo deontologicamente scorretto che alcuni soggetti in favor di telecamera tirino in ballo una qualifica oggi inesistente, quella di Agente FIFA, per distinguersi dagli altri ottocento poverinos che in tv o sul giornale non ci vanno perché seguono solo giocatori di Lega Pro. Auspico che i network d’informazione, che sanno in anticipo tutti i movimenti di mercato, stiano più attenti anche a queste tematiche solo apparentemente formali.
Oltretutto sono ragionevolmente certo che alcuni operatori che oggi dicono di essere Agente FIFA abbiano iniziato a lavorare dopo il 2001 e quindi non hanno neppure l’attenuante di avere ottenuto quella licenza quando realmente esisteva.

Fine dello sfogo. Scusate. Torno a fare il poetastro. Vivalitaglia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...