Foxy Lady

Poche note su La piccola volpe astuta che siano soprattutto volte, per quanto mi riguarda, a familiarizzare con un’opera finora poco (altrove) o punto (a Firenze) proposta dalle itale parti.
Ieri ho assistito alle generali del Maggio e, a parte alcuni focolai virali di pubblico – adultissimo – che parlava a voce alta senza problemi (ìììì la mosca, ìììì i’granocchio, ìììììì i gorpìni, ììì la puzzola no gli’è i’tasso) l’anticipazione è stata godibile ed ha lasciato intuire le chances di una buona riuscita domani sera. Anche se forse non ci si potrà sottrarre del tutto all’adagio “senza Verdi ovver Puccini sono vuoti i cadreghini”.
Chioserei il lato tecnico – ché di prove comunque si trattava – con poche righe: il gesto fluente ed eloquente di Ozawa, l’altrettanto fluide scene di Barbara de Limburg Stirum – tutto si erge e scivola via come un’onda – i costumi opera dello stesso regista Laurent Pelly. Qualche buona voce, l’orchestra un po’ indietro perché le caratteristiche dinamiche (in certi casi ginnastiche) e deambulatorie richieste ai protagonisti lo impongono, il coro interviene in un pugno di episodi suggestivi, il corpo di MaggioDanza sciama lungo tutti gli episodi.
Mi sono soprattutto concentrato sulla struttura di questa fiaba, che pur rimanendo lineare insinua molte considerazioni. C’è un “portale metaforico” evidente nel libretto ed è quando durante il sonno, nel primo atto, dietro la volpe dormiente si erge l’ombra murale di una graziosa e sinuosa fanciulla, che svanisce all’alba. Ciò, in ultima analisi, libera l’interpretazione analogica in foemininis dello spettatore lungo tutta l’opera. Altre gustose chicche sono disseminate qua e là, come ad esempio l’arringa della volpe alle galline, satira del comunismo che è un autentico orwellianesimo un ventennio prima di Animal Farm.
Dal punto di vista musicale i tre atti si connotano con evidenza di caratteristiche proprie. Il primo atto, forse il meno riuscito, è assorbito dalla rap-presentazione dei tanti personaggi e dal balletto, e – salvo il citato notturno della Verklärung volpe/fanciulla – la musica si concede pressoché totalmente all’onomatopea. Nel secondo l’impostazione operistica è più tradizionale, con uno scavo maggiore nei personaggi attraverso le loro arie e col velatamente (tristanianamente?) ironico grande idillio volpino (col maschio soprano en travesti). L’ultimo atto è poi orchestralmente bellissimo e le briglie del golfo mistico si sciolgono anche per mezzo di alcuni interludi in cui l’arte di Janáček emerge in tutto il suo respiro cromatico.
In questo senso, se è lapalissiano che ogni opera trae vantaggio dalla visione anziché dal puro ascolto, non sono totalmente d’accordo con chi dice che nel compositore moravo questo si riscontra più che in altri. Anche concentrarsi sulla tessitura orchestrale può dare in questo caso enormi soddisfazioni e rivelare nitori talora seminascosti dall’attenzione per ciò che accade in scena. Giunge a fagiolo dunque la diretta radiofonica su RadioTre di domani sera (ore 20,30). Per chi invece avrà la possibilità di recarsi a teatro, domenica o nei prossimi giorni, consiglio l’acquisto del programma di sala che contiene un monumentale saggio di Franco Pulcini sull’opera ma anche sulle sue complesse premesse linguistiche e non solo.
Annunci

6 Risposte

  1. iiiii le galline, no eh?
    ciao da una di quelle galline…

  2. certo certo! grandi apprezzamenti alla vostra entrée 🙂
    ciao e complimenti.

  3. ciao bob, noi andiamo a vederlo stasera, tui ci sarai?

  4. Carissima che bello risentirti! Oggi purtroppo sarò con voi solo "in radio"… ma fatti sentire!
    Buon divertimento, credo che questa opera-fiaba ti piacerà molto.

  5. Purtroppo, per i motivi che sai, non posso venire a Firenze.
    Molto interessante, peraltro, il tuo post.
    Spero che il tuo vaticinio sulle careghe sia fallace!
    Ciao 🙂

  6. grazie dell’apprezzamento amico mio. Ben so e mando buone onde a iosa. 🙂
    A presto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...