il tartan e il cachemire

ieri, antigenerale di Lucia. Considerando l’ora pomeridiana, buono il successo di pubblico, dato confortante anche in rapporto al fatto che i biglietti in vendita vedevano il loro ricavato devoluto all’AIRC.
Qualche spunto tenendo conto del carattere di prova.
Il quadro d’insieme dell’allestimento (Graham Vick e Paul Brown) è classico, con una scenografia statica su due piani  (esterno, curato, blu metallico – interno grigio, parete liscia) resi dinamici da elementi scorrevoli  componibili, con (a mio avviso) un vago significato psicologico per cui l’apertura dello spazio riecheggia l’angoscia materiale, terrena, dei protagonisti. Non quindi l’idillio né la pazzia né la morte, che come tali sono sganciamenti dalla preoccupazione terrena e dunque si svolgono in completo esterno. Semplice e gradevole.
Tra i cantanti ovviamente spicca l’applauditissima Lucia, interpretata se non sbaglio da Eglise Gutiérrez. Nello splash del suo sito campeggia una recensione che sinestesicamente paragona la sua voce al “cashmere”. Vediamo: intonazione e tecnica convincenti, buon volume di sostegno ma non di attacco… E qui introduco il pollice recto verso Stefano Ranzani, direttore già apprezzato in Bohème (contra communem opinionem), provvidenziale con la Nostra come col resto del cast; perizia farmaceutica nel pesare il volume orchestrale in base alle necessità canore. Questo non vuol dire appiattimento perché nel terzo atto si è osato dinamicamente anche molto. Credo che i cantanti gli debbano alquanto.
Buono il resto della congrega (più Enrico che Edgardo), il Chi mi frena mi è piaciuto assai.
Coro sempre grande: applicando la legge dell’utilità marginale alla “recensione de noantri”, dovrei bramare di aspettarvi alla prima sgualcitura (siete sempre inappuntabili); invece sono proprio contento per voi.Lucia inizia venerdì (domani) e va sino al 5, e la sera del 3 sarà trasmessa in diretta da Radio 3.[image by Celtus @ en.wikipedia.org]

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5 Risposte

  1. bella e congrua l’interpretazione che dai in merito all’allestimento scenico, che per altro ho trovato gradevolmente essenziale; lucia dai caldi toni mediani, ma con spessore nullo sulla zona sovracuta , determinante in un ruolo che vede muovere la corda del leggero proprio su quelle impervie regioni. un po’ disomogeneo il registro medio-grave. comunque, bella linea musicale e affascinante fraseggio, seppur con qualche scollatura rispetto all’accompagnamento orchestrale, come facevi notare;
    non particolarmente accattivanti le voci dei protagonisti maschili, più presente edgardo, meno elegante, musicalmente, enrico;
    non bramare di aspettare il coro ad una qualche sgualcitura… temo che sarebbe una lunga attesa!-)

    maria rosaria

  2. Dirotti qualcosa dopo aver visto la rappresentazione di sabato della Lucia…..!
    Ci sentiamo poi nella prossima settimana per quel “progetto”
    Ciaooo
    DC

  3. @ MR: non ho dubbi che attenderò vanamente 🙂
    A proposito, nel famoso blog dei Vati (you know what I mean) ho letto ottime cose dell’altra Lucia, quella australiana. Credo che sia una delle poche volte in cui i Vati elogiano un cantante che non sia nato prima di Hammurabi. Se vuoi fammi sapere la tua comparazione che son curioso 🙂

    Stesso valga per DC, pel quale vaticino che Ranzani non gli piacerà neanche stavolta. O sì? Vedremo.

    Ciao a tutti!

  4. Veramente l’altra volta Ranzani (nella Boheme) nn mi è dispiaciuto affatto !
    E poi io i giovani direttori italiani li sostengo sempre….
    Ciao
    DC

  5. ciao, bobregular! ti lascio il mio commento sulla “lucia di lammermoor” che nel secondo cast ha visto nel ruolo della protagonista l’australiana jessica pratt. cantante giovane ma già padrona del ruolo che le si addice vocalmente pur mostrando momenti di incertezza sotto l’aspetto tecnico. timbro fascinoso, omogeneo e di sonorità equilibrata su tutta l’estesa gamma di suoni. da rodare il lato espressivo e comunicativo. l’edgardo di gianluca terranova ha mostrato una adeguata convinzione anche se con una voce poco svettante. bella e sicura l’interpretazione di juan jesus rodriguez nel ruolo di enrico, il quale ha delineato i tratti del personaggio con voce corposa e di gradevolissimo colore. incisiva la prestazione dell’orchestra, più precisa rispetto alle prime recite sotto la direzione di un ranzani quantomeno grintoso.
    buona domenica
    maria rosaria

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