prove d’attore

La mia stagione 2008/09 di spettatore è iniziata giovedì scorso con Glauco Mauri e Roberto Sturno, impegnati alla Pergola ne Il vangelo secondo Pilato del francese Éric Emmanuel Schmitt.
Dopo “i fasti del Faust” invernale, in cui uno dei punti di forza era la perfetta interscambiabilità del ruolo di protagonista, i due mostri sacri della prosa si presentano agli appassionati con un testo che, proprio all’opposto, è nettamente bipartito. L’intervallo separa il monologo del Cristo-Mauri (o più precisamente de l’uomo che racconta/impersona Cristo) nell’orto degli ulivi, dal quasi-monologo (c’è anche il bravo Marco Bianchi nella parte dello scrivano) di Pilato-Sturno  alle prese con la notizia della resurrezione che prorompe nella sua coscienza e finanche nella sua vita personale. I due attori non si incontrano mai in scena e ciascuno signoreggia il palcoscenico per quasi un’ora, dando prova – non c’era alcun dubbio su questo – di tecnica eccelsa.
Glauco Mauri dà vita ad un Cristo sopraffatto dalla tensione, anche quando sembra esorcizzarla nel sognante racconto della giovinezza o ripercorrendo i propri ideali di solidarietà. Lo fa con una cadenza spesso tronca, ripetitiva, che testimonia bene lo straniamento, il dubbio di un uomo fatto Dio (più che un Dio fatto uomo), suggerito anche dallo sgorgare di quei tu l’hai detto che nel testo sacro appaiono sicure asserzioni dialettiche date dalla consapevolezza della divinità, mentre qui erompono quasi come per ipnosi o intervento esterno.
Immpressionante la prova di Roberto Sturno che invece si trova a raffigurare un personaggio impegnato a difendere il proprio razionalismo (e la propria scelta di “lavarsi le mani”) nel suo progressivo sciogliersi dinanzi al fatto. La sua tracotanza di inquirente si scolora e si smorza, ma, a differenza del suo potere temporale, non svanisce mai del tutto, nemmeno nell’ultima battuta. La recitazione, nella voce e nel portamento, segue meravigliosamente questa parabola discendente.
Sì, mi è piaciuta più la seconda metà della prima, e credo sia a motivo di un testo certamente più interessante e innovativo, rispetto ad un Getsemani che non aggiunge nulla a tematiche – l’umanità del Cristo ed il suo animo contrariato – già affrontate in più salse, si pensi anche a… Jesus Christ Superstar.Sul sito della Compagnia trovate materiale (compreso il copione) e date. Romani e trasfertisti, non mancate questo evento, magari con un po’ di riposo alle spalle, altrimenti fate come il russatore della fila dietro di me, che poi – fantastico! – commentava la performance nell’intervallo…

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5 Risposte

  1. informazione di servizio: è un problema solo mio se visualizzo il tuo blog in modo strano? 🙂

  2. che browser utilizzi? purtroppo ho dei problemi con explorer 6.x o 7.x (risolti con 8.0)

  3. Vero! Anche martedì sera c’erano un paio di russatori stratosferici!!!

  4. eri alla Pergola o al Comunale? Io avevo uno scartacaramelle nella fila dietro con il figlio o l’amico che lo cazziava.

  5. ero alla Pergola! niente scartatori di caramelle perchè erano già accasciati sulle poltroncine!!!

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