Meredith e la cavia

al Cabaret Concert di Meredith Monk, che chiude Maggio Off, troviamo persone d’ogni età, io c’ho portato mio padre (classe 1937 d.C.) per fare un esperimento sulla sua recezione della musica d’avanguardia. Dopo quindici minuti ho visto che non applaudiva mai ed ho temuto il peggio: in realtà l’aria condizionata gli faceva freddo allo stomaco e quindi teneva le braccia raccolte. Alla fine ha gradito, e sono contento di questo, anche se penso che sia difficile per MM essere realmente compresa. La prima sezione del concerto è tutta votata alla pura vocalità, e M’dith ci propone prima assoli poi duetti col bravo Theo Bleckmann. Apprezziamo la «tecnica estesa», più che virtuosismo la definirei urgenza polifonica ed imitativa, con un occhio di riguardo ai procedimenti della tradizione compositiva americana contemporanea in cui MM si situa saldamente, copiosamente ed autorevolmente. La seconda parte – ovviamente piaciuta di più alla cavia – vede l’ingresso trionfale dello Steinway su cui si esibì anche Diamanda,  di un paio di sintetizzatori, di un violino, e soprattutto di altri due vocalisti e strumentisti di spicco, a formare un quartetto: la versatile Allison Sniffin e la mezzo Katie Geissinger, che a posteriori ho fatto oggetto di venerazione in quanto canta in due incisioni-feticcio: Einstein on the Beach e Music for Airports (e scusate se è poco).
Per la presenza degli strumenti questa sezione – in ultima analisi eponima – è più colorita ed accattivante, ma dal mio punto di vista forse è più pericoloso proprio perché il mantra tastieristico toglie talora ossigeno ed attenzione alle pur presenti intuizioni vocali. Discorso a parte per la gestualità, che di primo acchito potrebbe dirsi deleteria (e di fatto è essa che spesso canalizza il gradimento del pubblico, come si evince dalle risatazze nei video in calce: ecco il mio pessimismo delle prime righe) ma che probabilmente rientra nel disegno di M’dith, nel suo discorso unificante – forse desacralizzante – e nella sua ampia visione artistica.
Alla fine grandi applausi, ululati e fischi trapattoniani d’approvazione – carino ascoltare due persone agées, dietro di me, domandarsi candidamente di questa usanza e venir delucidati dal posto accanto.
Chiude così questo Maggio Off che va valutato in chiave assai positiva, per la capacità di prevedere artisti di grande spessore, in grado di essere apprezzati da più tipi di ascoltatore, nonché di levatura tecnica superiore alla media e approccio spiccatamente crossover. Speriamo sia solo l’inizio e che non ci siano troppedeviazioni da questa linea.Ho trovato due copiosi excerpts della seconda parte dal sito di Meredith – piano e voce – oppure ensemble.
Per la prima parte dovrete invece accontentarvi di questo estratto molto “reichiano” da youtube, eseguito per giunta da altri solisti.

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2 Risposte

  1. Oh mia somma ignoranza! Come è che di questa nulla conobbi e nulla ascoltai?
    Debbo provvedere… intanto grazie!

    (Bello il fatto che porti tuo padre ad ascoltare certe cose!^^)

    yours

    MAURO

  2. Mauro, conoscendo i tuoi gusti penso che ti piacerà molto, poi mi dici.

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