Silva S. e i ragazzi del serraglio di Numa Hava

il cospicuo approfondimento di Amfortas, con tanto di discografia, sull’opera Ernani, e che ovviamente vi invito a leggere e tesaurizzare [edit: quando sarà riportato su wordpress], giunge a fagiolo per illustrare il dettaglio fondamentale (smile) di quest’opera, che molti conoscono ma che mi piace sempre tirare in ballo.
Tutti hanno letto il Giornalino di Gianburrasca e si ricordano la marachella (8 ottobre) delle cartoline che, opportunamente commentate dalle sorelle, Giannino recapita ai non proprio irresistibili pretendenti delle stesse, con immaginabili conseguenze.
In quella di Carlo Nelli (nel disegno), ad esempio, c’è annotato Vecchio gommeux.
Su un’altra, riferita ad un ragazzo con la voce baritonale, appare il commento Pare il Vecchio Silva Stendere! com’è buffo!
Bene, questo personaggio è preso per l’appunto dall’opera verdiana.
Abbiamo qui un esempio in cui, a livello consuetudinario, l’apprendimento mnemonico del libretto operistico assume funzione di nomen familias. Infatti, al punto incriminato (Come rugiada al cespite, la cavatina d’esordio di Ernani), riporta: «Il vecchio Silva stendere osa su lei la mano…». Ecco dunque che “stendere” diventa, da forma verbale, cognome. A rigore, terzo cognome: Ruy Gomez de Silva Stendere!Tra l’altro qui (non so se anche da altre parti) si usa dire «siamo allo stendere» con la stessa valenza con cui dappertutto si dice «siamo alla frutta». Forse per traslato, con riguardo alla condizione “orizzontale” di defunti e moribondi.
Quindi, al di là delle intenzioni di Vamba, il Vecchio Silva Stendere diventa (e qualcuno lo adopera) anche un ottimo accostamento per prendere in giro qualche amico non tanto dalla voce baritonale, quanto che proprio ‘gna fà più (cit.)
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4 Risposte

  1. Erano ANNI che volevo fare un post sul Vecchio Silva Stendere (e me ne scordavo sempre)!!!

    Menomale che Bob c’è (cit./parafr.).

    😛

    (sempre da Giamburrasca, a me faceva ridere un sacco il rappresentante, quello che aveva cambiato le “i” del cognome con “gli ipsilònni”, diventando Tyrynnanzy… :D)

  2. Clodoveo Tyrynnanzy 🙂
    A me faceva sganasciare il dittamo della zia Bettina!!

  3. Sulla ricorrenza del 9 marzo mi astengo 🙂
    Però nel post c’è la data della prima eh? Mi avevi fatto venire un dubbio, accidenti.
    Per il resto, mica ricordavo il Giornalino di Gianburrasca, e questo la dice lunga e sulla mia età e sulle mie letture giovanili 🙂
    Non c’entra nulla, ma mi sono ricordato altre frasi d’opera che sono spesso equivocate.
    Il questa poi la conosco pur troppo, dove si ritiene comunemente che s’intenda purtroppo; anche il don fatale di Eboli, spesso scambiato per un prelato sporcaccione 🙂
    Ciao!

  4. Credo che la citazione di Vamba vada letta nel senso più stretto dell’Ernani. Il vecchio Silva cerca di concupire “…al talamo…” e così lo spasimante di una delle tre sorelle di Giannino irride alle pretese. E’ un tipico gioco non del tutto estraneo a pruriginose libertà di parola delle Toscane dell’epoca !
    Massimo

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