prima di tutto ama l’uomo

vi restano ancora pochi giorni per ammirare la mostra su Ottone Rosai allestita a Palazzo Medici. Io l’ho fatto l’altro ieri: il percorso espositivo è costituito da cinquanta opere, tempo di visita più o meno mezz’ora, tre quarti d’ora al massimo. Personalmente la visione mi è servita per sovvertire il luogo comune che vede il miglior Rosai come vedutista (i tipici scorci delle strade di ed intorno a Firenze): trovo incomparabilmente superiori le figure ed i gruppi umani dipinti intorno agli anni ’30 – musicisti, persone su panchine o in luoghi aperti che appaiono invece claustrofobici, adunate spontanee, ma che sembrano quasi riunioni carbonare. Il tutto reso con colori lievemente angoscianti, talora con pennellate serrate ed oblique…
Il biglietto dà diritto a visitare anche le altre celebri cose del Palazzo: Benozzo, Filippo Lippi, la sala degli specchi…
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