strega comanda colore (e consigli di lettura estiva)

mi sono ostinato a cercare questo libro perché l’anno scorso assistetti per televisione alla serata finale del premio Strega. Tra i contendenti designati Rossanda e Veronesi, tra i tre comprimari tra cui l’interessante concittadino Grossi, mi soffermai soprattutto sulla lettura che una attrice operava, volta per volta, di alcune pagine dei testi in gara, prima di passare alla intervista di rito all’autore.
E la pagina più bella mi sembrò quella tratta dal libro del napoletano Sergio de Santis. Che alla fine ricevette solo un voto.
Forse l’acquario ascendente cancro, interismo a parte, ha una vera predilezione per le cause perse, dal momento che anche come giurato vado sempre a votare per chi poi si classifica ultimo.
Ma de Santis scrive indubbiamente bene. E dopo il reperimento del libro – difficile: si fa prima online – ne ho avuto qualche conferma. Strega comanda colore: de Santis è molto a suo agio, ad esempio, con la sinestesia, nel suo stesso processo creativo (pagg. 35-36):

«Durava già una decina di scalini: un ragazzone rossiccio se ne stava appoggiato vicino alla fontanella a mangiare un’arancia. Mordicchiava il frutto, poi fischiava e continuava a fissare Lidia. Ci si mise pure un raggio di sole, che scese a giocare con il giubbotto pieno di cerniere del tizio. Il fischio, l’arancia, il sole divennero tutt’uno: dalla sua bocca uscirono luminose note alla frutta.»

Quanto al soggetto, una città degradata futuristica che forse non è Napoli, ma nella quale si scorgono subito gli stigmi della italianità in proiezione apocalittica, esso è interessante ma la fascinazione va degradando via via. Il piccolo difettuccio del libro è che non sa mantenere nello sviluppo le ambiziose premesse iniziali. Ma è sicuramente qualcosa di creativamente molto interessante. Complice la brevità (pagine 136), assai indicato in chiave vacanziera.

Ecco dunque, in ordine di lettura, i libri che più mi son piaciuti ultimamente, e che fossi in voi mi porterei sotto l’ombrellone, sono tutte prove d’autore brevi ma illuminanti.

1) Sergio Bianchi, La gamba del felice, Sellerio di Giorgianni
2) Jean Echenoz, Ravel – un romanzo, Adelphi
3) Roberto de Simone, Novelle K666, Einaudi
4) Sergio de Santis, Cronache dalla città dei crolli, Avagliano

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2 Risposte

  1. Prendo nota diligentemente.
    Sarà per il prossimo ordine IBS, devo smaltire l’ultimo, prima 🙂
    Ciao!

  2. Il romanzo su Ravel mi intriga assai! Scandaglierò il web per ulteriori informazioni.
    Intanto, as usual, thanks!

    yours

    MAURO

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