brevi da Nibelheim

ieri, l’Oro del reno.
Piaciuto. Non strapiaciuto.
Ho tirato sette gomitate alla Corradi quando giocava nel Chievo per tenere sveglio il mio papà, provato dall’ufficio. Che l’altro giorno mi riferiva di essere stato sveglissimo ed entusiasta per tutte e cinque le ore della generale della Valchiria.
Boh, sarò io che l’attapiro.
A livello orchestrale, archi inizialmente con poco volume, ed una lettura Mehtiana che non cede alla retorica: ciò può piacere, ma un qualcosa in più nelle dinamiche – ad esempio nel cambio tra la prima e la seconda scena – me lo sarei aspettato. Con lo scorrere delle battute tutti bevono un caffé Fafner e le cose migliorano.
L’elemento qualificante della serata sono le trovate scenografiche e registiche della Fura dels Baus. Secondo il loro canone classico (cfr. dvd de la Damnation de Faust), l’allestimento mescola elemento corporeo e tecnologico. Più dell’abbondante uso della computer graphic, e degli ubiqui – odiosi – sipari trasparenti su cui proiettare le immagini davanti ai cantanti, ho gradito appunto l’uso del corpo, nelle costruzioni acrobatiche, o nello strisciare, o nel piroettare, o nello stare in apnea.
Ed una idea portante che emerge da questa "giornata preliminare". L’uomo come filo conduttore, come oggetto, come tesoro, come costruzione. È umano l’oro del Reno, è umano il Walhalla: dei, nani e giganti, forse inconsapevolmente, forgiano già adesso il loro annichilimento finale.
Una lettura potente, rinascimentale, che potremmo definire ispirata a Protagora, a Cicerone, a Hikmet.
Il cast vede a mio avviso una preponderanza di merito del terreno (Erda, i giganti) sull’ultraterreno (Loge, Donner, Froh, Freia, la bella Fricka [passatemela questa]), con la sola eccezione di Wotan che, con partenza diesel, si è disimpegnato bene.
Un appuntamento applauditissimo e importante, dal quale nel complesso attendevo una maggiore stupefazione, che spero arrivi domani con la seconda puntata!
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6 Risposte

  1. caffé Fafner?!

    Muahahahah, resti sempre il miglior spirito libero che girovaga i lidi musicali fiorentini!

    Qualche foto di scena è disponibile in rete? Potrei cercare, ma il tempo latita in questo periodo… mi sia perdonato.

    yours

    MAURO

  2. Aspetto, per scrivere un commento, le tue considerazioni sulla Valchiria.
    Intanto t’invidio, fattene una ragione 🙂

  3. benché ancora emozionato ti accontento subito.
    La Valchiria, questa Valchiria, è imperdibile. Per una serie di motivi che esporrò con calma ma soprattutto perché, almeno stasera, l’orchestra ha suonato al 120% delle sue potenzialità, e i cantanti – soprattutto i signori Sigfried – erano in grande spolvero.
    Il primo atto è stato da paura, il secondo e il terzo assolutamente di livello.
    A questo punto il presente commento sostituisce la email che volevo mandarti con oggetto: “consiglio da amico” e contenuto “cerca in tutti i modi di non perderti questo spettacolo”, biglietti ancora se ne trovano e se posso essere d’aiuto sarovvi.
    Stesso contenuto che ho mandato per sms alla Signora Offesini 😉 qua sopra.

  4. come no? alle 00:52 di oggidì…

  5. “No” as in “non ci vengo”.

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