«non risparmiatevi!»

così ieri pomeriggio, durante le prove del Concerto per orchestra di Bela Bartók, il Maestro Mehta ammoniva i primi violini alla loro entrata, evidentemente ancora un po’ postprandiale. Aveva ragione: in quel capolavoro cromatico, loro sono intesi esordire in una maniera straziante, come un grido.
Ho assistito solo al frammento di prova riguardante il mio adorato ungherese. Una meraviglia.
Un trionfo annunicato che ci porterà il secondo Bartók "definitivo" in soli 15 giorni, dopo quello di Janssons. Ah che goduria.

In sala c’era anche Daniel Barenboim, che più tardi ha provato Beethoven e Liszt.
Ma anche solo per Bartók, è il caso di dire «non risparmiatevi!» e date l’assalto al botteghino, per vedere se per stasera fosse rimasto qualcosa.
Il concerto sarà persino in diretta su radiotre, anche se necessariamente si perderà qualcosa. Spazialmente, e visivamente – è bello leggere i meccanismi di movimento dell’orchestra, come fosse un ingranaggio.

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7 Risposte

  1. arguisco che stasera ci sarai!
    DC

  2. no, sono a zero energie, vi seguo per radio…

  3. troppe donne….!
    Dc

  4. sì…soprattutto di picche! 😉

  5. ti perdi il concerto e la cena di gala dopo con i due grandi Maesstri…!

  6. più che altro mi sembra d’essermi perso un Beethoven PAZZESCO!!!

  7. pazzesco in senso positivo, ovviamente: nel primo movimento Barenboim ha suonato così bene che dalla radio uscivano scintille…

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