io ce l’ho e voi no!

nella puntata di ieri di unomattina, che ho di sfuggita sbirciato mentre facevo i bagagli per tornare, si è parlato (anche se nel palinsesto non ne vedo traccia) della figura di Giorgio Amendola e della compagna di una vita, Germaine.
L’ospite in studio, ad un certo punto, ha auspicato che Rizzoli ripubblichi il romanzo Un’Isola, uscito nell’aprile 1980, anno della morte dello statista.
In effetti è vero: non si trova più.
Quindi è una soddisfazione poterlo sfogliare, riesumandolo dalla libreria ove giaceva, omaggio – mi dicono – di un giornalista fiorentino verso mia madre.
Devo ancora leggerlo. Se due pagine a sera voglion dire qualcosa, è godibilissimo e il suo valore, antropologico prima che storico, è evidente.
Lo farò precedere, però, da Una scelta di vita, suo "fratello maggiore" di due anni (anche esso dono del giornalista), la cui ristampa invece è reperibile piuttosto facilmente.
Ovviamente faccio mio l’appello televisivo: tra tanta monnezza sugli scaffali, magari alla trentesima ristampa, è inconcepibile che non si possa avere accesso a testimonianze di questa portata.
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Una Risposta

  1. c’è un bellissimo racconto in interviste con la storia della Fallaci
    Lui e Pertini, entrambi a Parigi negli anni 30, Pertini visto con sospetto perchè non comunista, conviventi comunque e Amendola che doveva controllare..per il partito e sorrideva al ricordo degli spaghetti cucinati dal Pertini… e dalle canzoni cantate.
    Bellissimo ricordo.
    Un grande personaggio Giorgio Amendola.

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