Der getreue Musikmeister

….calcare troppo nel timbro e nell’accento, sottolineando pesantemente il contrasto fra le caratteristiche di una parte rispetto ad un’altra, risulterebbe [interpretazione] di sicuro effetto (e per questo è spesso utilizzatissima!), ma poco riguardosa nei confronti dell’innocenza con la quale il cantante deve porsi di fronte a partiture di questo genere…

questa vera e propria lectio schubertiana di Mauro Ghilardini avvince al punto che negli scorsi giorni mi sono portato praticamente dappertutto – anche in ufficio, complice la cuffia – i tre cicli di Lieder del sommo Franz, ultimamente un po’ impolverati sullo scaffale. Oltre al Wunderlich ed al Prey già citati nel commento a Mauro, il Fischer-Dieskau dello Schwanengesang.
Ennesima prova provata che la buona scrittura ha l’effetto assai concreto di invogliare all’ascolto.
Tra le fonti, alquanto gradito il riferimento ad un libro cui sono molto affezionato. Il testo di Bortolotto è di quelli che ti accompagnano per una vita: denso, interdisciplinare, caleidoscopico. Lo riterresti, vista l’esiguità del volumetto, libro di una settimana. Nulla di più sbagliato.

Seguono pensieri a ruota libera.
Quando assisto (più ancora che ascoltarlo) ad un ciclo liederistico romantico, il primo pensiero è sempre bonario: "ecco i 33 giri di un tempo". I nobili ospitavano nelle loro sale da ricevimento Musikpapier, Sänger[in] und Klavier anziché vinile puntina e casse. Chissà che questo scenario non abbia congiunturalmente, bongré malgré, a ripetersi, nella migliore prassi vichiana.
Arrivare in fondo all’ascolto di un Liederkreis non è facile. I benigni direbbero "esige allenamento"; i maligni "stucca"; gli economisti "il tasso di declino della sua utilità marginale è assai rapido". La ragione che adduco a me stesso è che il Lied richiede, ancor più dell’attenzione, un viaggio nel tempo, una disponibilità a calarsi totalmente entro una sensibilità antica, esasperata, delicata e collidente con i valori odierni.
[Questo proprio mentre non più tardi di pochi minuti fa mi veniva amorevolmente fatto notare che non amo troppo i temporali estivi…]

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8 Risposte

  1. Splendido post.
    Aldilà di tutte le considerazioni, Schwanengesang è ascolto davvero impegnativo.
    Wunderlich è straordinario, come ho già avuto modo di sottolineare da Mauro; inoltre restando in tema di lieder, lo stesso Wunderlich è meraviglioso anche (assieme a Christa Ludwig) nel Das Lied von der Erde diretto da Otto Klemperer.
    Insomma, sono quei dischi che un appassionato di Musica deve possedere.

  2. @Amf: è vero il canto del cigno è assai impegnativo, ed ha l’ulteriore differenza di essere compliazione postuma, dunque di essere meno organico rispetto agli altri due. Insomma per restare alla analogia col vinile è più una compilation che un concept-album!! 🙂

    Se adori Wunderlich anche tu ti suggerisco il disco col Dichterliebe di Schumann. Sfavillante.

  3. Perchè, pensi che non ce l’abbia?
    Rotfl.

  4. aha!
    a te non la si fa :))

  5. Un ringraziamento doveroso è il minimo bob: per le belle parole e per l’incitamento a continuare a scrivere le analisi.
    Grazie, davvero grazie!
    Giungo solo ora a scoprire questo tuo post perchè il tempo in questo periodo è tirannissimo e il tempo per consultare gli amati blog è quello che è. Un ringraziamento editato nel mio ultimo post è d’obbligo, ma un cenno anche qui è il minimo!

    Sto ancora cercando il winterreise di prey che mi avete consigliato, vengo qui e scopro che mi mancano circa una decina di CD FONDAMENTALI!

    Aiuto…

    😉

    Grazie di nuovo a tutti e presto!

    Yours

    MAURO

    PS: schumann e i lied… un altro colosso che mi piacerebbe affrontare
    PPS: Bortolotto è genio allo stato brado. Anzi allo stato avanzato. Di lui è straordinaria anche l’analisi Wagneriana! Consigliatissima (anche se purtroppo nun ce la faccio proprio a cantarla…). Bye!

  6. il cd di Prey del Winterreise che ho io è quello Ermitage con Irwin Gage al pianoforte, sigla ERM 189-2

  7. Dichterliebe di Schumann con Wunderlich! Scovato, comprato e lo sto ascoltando.

    Il primo lied è di una bellezza lancinante… Wunderlich in stato di grazia!

    Grazie del consiglio!

    Yours

    MAURO

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