hymnen

insomma, mi pare un mondiale bello e godibile. Oltre a trepidare per la nostra ciclotimica nazionale, ci si diverte con l’Argentina e la Spagna (la manovra corale dei gol di Cambiasso e Torres è stata stupenda!) ma anche nelle partite "minori" (avete visto Arabia Saudita – Tunisia?). Soprattutto colpiscono gli stadi sempre pieni, le tifoserie variopinte e quasi sempre in commistione tra loro senza che scorra sangue. Il sangue per ora lo ha fatto scorrere solo un nostro giocatore, ma questo è un altro discorso.
Uno dei momenti più intensi è quello degli inni nazionali. Se emoziona ascoltare una marea gialla che canta a squarciagola Du gamla, du fria, il classicofilo non ha scelta e deve dire che predilige su tutti l’haydniano inno del paese organizzatore. Meglio ancora se glielo si fa ascoltare nella sua versione cameristica, che come sapete è il Poco adagio (tema con variazioni) del quartetto op. 76 n. 2 (detto appunto Kaiserquartett).
Lo stuzzicherebbe molto, se la nazionale biancorossa si fosse qualificata, parlare anche di quello austriaco, la cui genesi fu ricondotta addirittura al divin fanciullo Amadeus nella sua qualità di massone accanito, ma oggi si propende per attribuirlo al discepolo Holzer. Che se la sua linea melodica si ritrova nella chiusa della "Piccola cantata massonica" di WAM, non compare nel manoscritto autografo della partitura. Auguri per il 2010…
Questi sono gli inni più belli per il sottoscritto, i più musicalmente altolocati. Tramontate – sembra – le velleità di sostituire l’Inno di Mameli col va’ Pensiero, sono invece molti i Finlandesi che vorrebbero come loro inno Finlandia di Sibelius, anziché l’attuale che per giunta è stato scritto da un tedesco.
Tuttavia, il novero dei compositori non si è mai visto, in rapporto agli inni, come un ente superiore. Anzi molto spesso musicisti illustri hanno recepito, trattato e celebrato le linee melodiche delle canzoni nazionali. Caikoskij, Verdi, Rossini, Puccini sono i primi che mi vengono in mente, assieme a Stockhausen, che nella composizione che dà titolo a questo post ne raggruppa e manipola tantissimi.

Dal punto di vista testuale, mi stuzzica invece la circostanza per cui gli inni americani di lingua ispanica sono tutti simili non solo per contenuto eroico-patriottico ed andamento di marcia, ma per la composizione sillabica delle strofe che è sempre 10-9(10)-10-9. Ho controllato le parole di 19 inni nazionali del centrosud di lingua ispanica, e ben 16 non sfuggono a questa logica.
Eccovi in rassegna i primi distici, così vi divertite a riconoscerli [scusate accenti gravi, punteggiatura ed eventuali imprecisioni]:

Oìd, mortales, el grito sagrado: / libertad, libertad, libertad!
Bolivianos, el hado propicio / coronò nuestros votos y anhelos
Dulce patria, recibe los votos / con que Chile en tus aras jurò
Noble patria, tu hermosa bandiera / expresiòn de tu vida nos da
No recuerdas, gentil bayamesa / que tu fuiste un sol refulgente?
Quisqueyanos valientes, alcemos / nuestro canto con viva emocion
Salve, o Patria, mil veces! Oh Patria, / gloria a ti! Ya tu pecho reposa
Saludemos la Patria orgullosos / de hijos suyos podernos llamar
Guatemala feliz! Que tus aras / no profane jamàs el verdugo
Tu bandiera es un lampo de cielo / por un bloque de nieve cruzado
Mexicanos, al grito de guerra / el acero aprestad y el bridon
Salve a ti, Nicaragua! En tu suelo / ya no ruge la voz del canòn
Alcanzamos por vin la victoria / en el campo feliz de la uniòn
Paraguayos, Repùblica o muerte! / Nuestro brio nos dìo libertad
Somos libres, seàmoslo siempre, / y antes niegue sus luces el sol
Orientales, la Patria o la tumba! / Libertad o con gloria morir!

solo 3 inni nazionali bypassano questa regola: quelli di Puertorico ("La borinquena"), Colombia ("O gloria inmarcesible", settenario) e Venezuela ("Gloria al bravo pueblo").

Da notare come due dei nostri inni latini, quelli di Paraguay ed Uruguay, siano stati scritti dal poeta Francisco Acuna de Figueroa (che doveva essere immerso profondamente nella tematica del dulce et decorum est). Altre due canciones nacionales, invece, vedono mirabilmente lo zampino di musicisti italiani approdati dagli Appennini alle Ande: il romano Leopoldo Benedetto Vincenti (Bolivia) e il ceccanese Oreste Sindici (Colombia).
Aneddoto divertente è quello sulla genesi dell’inno della Costarica: "In occasione di una cerimonia pubblica per accogliere importanti intermediari provenienti dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra, l’allora Presidente della Repubblica Juan Rafael Mora Porras ordinò alla banda musicale della capitale di eseguire gli inni nazionali dei due Paesi. Lo stesso Presidente, accorgendosi che il Costa Rica non aveva un inno ufficiale, si rivolse a Manuel María Gutiérrez che era capobanda, ordinandogli di eseguire l’inno nazionale del Costa Rica, dietro minaccia di un mese di arresto se non l’avesse fatto. Fu così che l’11 giugno 1852 si ascoltò per la prima volta l’inno nazionale del Costa Rica, improvvisato dal musicista Manuel María Gutiérrez, oggi benemerito della patria".
Come canta Iannacci, in certe situazioni "ci vuole orecchio!".

Nel segnalarvi nationalanthems.info, un sito che contiene praticamente tutto in termini di dettagli, liriche e midi, vi auguro buona continuazione di mondiale a tutti, qualunque inno preferiate.

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5 Risposte

  1. Ciò che mi manca questa volta è l’atmosfera del mondiale, con le partite al pomeriggio, da godersi sulla terrazza del bar, sotto il sole, té freddo alla mano e uscita anticipata dal lavoro. Sigh.

  2. Quello dei Finlandesi è davvero un paradosso!
    Che desiderare di meglio di Finlandia ?
    Ciao, Bob, stasera serata di gala 🙂

  3. Non ho mai amato il nostro inno nazionale, parole anacronistiche e la musica mi sembra una marcetta. Bella la composta nobiltà dell’inno tedesco, inglese, statunitense e russo (se è ancora quello dell’ex unione sovietica)

    Io spero ancora in -Va pensiero-

    ciao Alessandro

  4. “Va pensiero”? Vabbè, allora, a ‘sto punto, se proprio devo scegliere, facciamo “O Signore dal tetto natìo”, che è trecentomilavolte meglio di “va’ pensiero”…

  5. mu: senza il cardellino vero??? 😉

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