ci piace brahms

non so se gli avventori di questo spazio che erano presenti al Comunale oppure dinanzi alla radio convengono: quella di ieri è stata davvero un bella prima sinfonia. Come me la aspettavo, ovvero lontana dalle asciutte ed inquiete sonorità di Furtwangler, verso un’enfasi lirica del tutto simile a quello delle interpretazioni di Carlo Maria Giulini. Zubin Mehta, particolarmente in questi giorni, sembra una persona colpita dalla freccia di Cupido: vede tutto attraverso le lenti dell’impeto passionale e del lirismo. Se questo non sempre è applicabile, o meglio se non si presta a soddisfare proprio tutti i palati, il Nostro possiede un filtro magico perentorio che è quello dello straordinario affinamento tecnico dell’orchestra: timbricamente mirabolante e perfettamente in sincrono soprattutto nelle asperità dell’ultimo movimento, che hanno entusiasmato il pubblico portandolo se ho contato bene a ben sei chiamate!
Anche io sono normalmente più "teutonico" nella mia idealità sinfonica brahmsiana, ma non posso esimermi dal riconoscere l’esito alto, forse altissimo, della lettura di ieri.
Discorso simile per la interpretazione della passacaglia op. 1 di Anton von Webern, nella quale – direi tutto sommato correttamente – è da ravvisarsi un sole al tramonto, ovvero la concreta constatazione che al compositore di quel tempo non bastano più gli strumenti della tonalità. Anche qui la lettura di Mehta predilige il colore, il dolceamaro, la rivelazione dello spazio lirico – rispetto per esempio alla iperanalitica lettura di riferimento , quella di Pierre Boulez, tutta incentrata quasi sulla necessità logica del procedimento per variazioni che è alla base del concetto di "Passacaglia": un tema di otto note, volutamente scarno, da cui gradualmente origina un intero giardino di sonorità. Qui pure, dunque, un divario interpretativo, risolto con una equazione matematica per cui questa opera prima sta a Webern come i Gurrelieder stanno a Schoenberg: due cromatiche colonne d’Ercole del tardoromanticismo. E non a caso ho usato per la tonalità l’immagine del sole al tramonto, ché proprio con un inno al sole si conclude il grande affresco sonoro e canoro del "padre della dodecafonia".
L’accostamento tra passacaglia e Brahms è fruttifero perché porta alla meditazione su come Brahms abbia spesso posto alla base del proprio comporre un procedimento per variazioni di stampo additivo, in cui si ottiene tanto dal poco. Lo prova il fatto che la passacaglia più famosa è l’ultimo movimento della sua Quarta sinfonia.
Sono invece rimasto deluso dalla sinfonia concertante KV297/b: non so come, la sua indubbia bellezza non mi ha avvolto, in favore di una sensazione di freddezza e distacco orchestrale del tutto fuori spirito da ciò che ho sentito in Webern, da ciò che avrei sentito in Brahms, ed aggiungo pure – accorgendomi che ve ne dovrei parlare prima o poi: rimedierò – da ciò che ho sentito domenica e lunedì nell’altra sinfonia concertante di Mozart, la KV 364 di San Lorenzo. Complice la mia non eccessiva vicinanza al palcoscenico, e forse la crisi ipoglicemica che mi ha fatto addentare un salato nell’intervallo a guisa di velociraptor, tutto sembrava scorrere per routine e necessità piuttosto che mosso da una padronanza dinamica della partitura. Peraltro, ciò era lenito, con un minimo sfasamento iniziale, dalla bravura dei solisti: in ordine di schieramento: Salvatori – Vicentini – Dini – Crocilla. Su tutti il formidabile oboista Marco Salvatori che stasera a Roma farà il profeta in quasi (è di Viterbo) patria, e mieterà sicuramente molti applausi come ieri, quando il quartetto ha eseguito come encore una breve e spiritosa trascrizione della Pizzicato-polka (stressed by Strauss, direbbero i grandi Marillion d’annata…)

Annunci

2 Risposte

  1. Completa il tuo resoconto così dettagliato parlandoci della cena… 🙂

  2. Diciamo che Brahms è talmente grande, che qualsiasi interpretazione fa rivivere il suo straordinario genio.
    Lode a Brahms e a tutti i brahmsiani.
    Antonio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...