TLEVISO

raramente sono rimasto così affascinato da una città che ancora non conoscevo. Infiorescenza di porticati, bellissimi palazzi, silenzio e canali che si aprono tra calli strettissime, con compiacenze artistiche.
Sul Sile inaspettatamente smeraldino, cigni ed anatroccoli fanno da sfondo a romanticherie possibili. Proprio come un cigno, o come una donna dell’est, Treviso è bella elegantissima e nobilmente triste. Si giova del cielo grigio.
Dopo l’immancabile – ed ottima – esplorazione gastronomica, ho visitato la mostra sulla civiltà cinese. Facendo l’elastico tra due scolaresche che non ne potevano più, comprese le due discretone che facevano loro da guida, ho avuto modo di ammirare almeno due capolavori: il corteo funebre bronzeo della dinastia Han e quattro guerrieri di Xi’an, con cavallo annesso. Immaginare in simultanea tutti e seimila questi maestosi soldati, con statura di oltre uno e ottanta e dall’aria truculenta, mi mette un poco di soggezione. Per tacere del "diritto sindacale" dell’epoca. Ad ogni scultura corrispondeva un artista, per una maestranza di 6000 unità, che alla fine dell’opera è stata trucidata in blocco, per non rivelare la location della tomba imperiale. E lo ha considerato un grande onore.
Potrei proporre questo modello salariale a chi mi volesse riordinare il blog in categorie…
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7 Risposte

  1. vero, treviso mi ha colpito ci sono stato proprio lo scorso anno in questo periodo, citta’ dalle atmosfere particolari, insolitamente e malinconicamente accoglienti.
    Ciao
    Q

  2. Non conosco la mostra, ma invece mi oriento discretamente in città: hai ragione, è splendida, una piccola perla.
    Al contrario di Padova, tra l’altro, è proprio vero che il suo fascino aumenta con un clima uggioso.
    Una mia carissima amica che ci abita, dice che si vive anche molto bene, nel senso che, nei limiti consentiti da quest’epoca marcia, la città è ancora a misura d’uomo.
    Ciao, Bob 🙂

  3. Io a Xi’an ci sono stato.
    L’emozione di fronte all’esercito dei guerrieri di terracotta la rivivo ancora, ripensandoci.
    Un giorno magari scriverò un diario cinese, a distanza di anni.

  4. sto paer partire per l’Indocina, lei dice, io faccio, lei dice gnocca ma poi non fa niente per salvare la giovane cultura italiana,ahiahiahi

  5. IO la trovo una città terribile invece… è il nord est della guerra mondiale, quello bombardato e distrutto, quello dalle lavandaie dalle grosse braccia che ora sono in cassa integrazione delle aziende di filati, è la città dello spritz, dove i ragazzi -belli, ricchi ed eleganti- passano le intere notti fuori ad ubriacarsi. E’ la città che frequento da tre anni ma dove il battistero (bellissimo) è sempre chiuso e non sono riuscito a visitarlo. E’ la città che orgnaizza bellissime mostre: l’allestimento di questa prima cinese è da manuale!

  6. toh credevo che i cigni a Treviso fossero meccanici 😛
    scherzi a parte io la trovo una cittadina elegante ma fredda..e poco aperta alle cose che trevigiane non sono..ma e’ solo una mia impressione..e comunque devo ammetere che mi ha dato dei romantici ricordi.quanto dura questa mostra? se mi capita ci faccio un salto.

  7. Beh io a Treviso ci ho lavorato per 13 anni e tuttora la frequento con regolarità. Vero l’eleganza, l’essere a misura d’uomo, ma vero anche la chiusura verso l’esterno, soprattutto della cerchia di cittadini del centro. Del resto, con l’amministrazione comunale che si ritrovano da una decina d’anni a questa parte non è che ci sia da stare allegri…

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