Bad-disco-lands

fra dieci giorni esce un film che noi Malickiani di ferro attendiamo con ansia. Nulla di meglio che rispolverare, per ingannare l’attesa, la pletora (smile) di pellicole (una e …due!) donateci dal grande cineasta. Se la pellicola d’esordio, col titolo originale di Badlands, spende parte delle sue energie sul personaggio Martin simil-Dean Sheen, è comunque capace di portarci – soprattutto nelle scene al fiume – i germi della forza di Terrence Malick, che sono quelli – direbbe Baudelaire – del fortunato che intende il linguaggio dei fiori e delle cose mute… e che si riveleranno appieno nella Thin red line.
Il film Badlands, di cui non è mai stata estrapolata la colonna sonora, coinvolge anche per la sfida musicale che reca con sé, e che mi è stata mossa all’attenzione tempo fa da Holden.

Facile individuare, nella desertica solitudine, il pianoforte che esegue uno dei trois morceaux en forme de poire di Erik Satie; un po’ meno, al di là del tema iniziale che molti conoscono, cogliere la musica di Carl Orff che accompagna soprattutto la prima parte del film. Essa è tratta da Musica Poetica, che a sua volta è una parte di Schulwerk, un’ampia raccolta scritta per gli alunni delle scuole dal compositore dei Carmina Burana assieme ad una sua meno nota ma importante collega e pedagoga, Gunhild Keetman.
Purtroppo le recenti registrazioni di Musica Poetica non danno conto della totalità degli estratti che Malick ha impiegato, bensì unicamente del citato tema "Gassenhauer". Si salva in parte la musica per la famosa scena della casa in fiamme, in cui ritroviamo una fragranza dell’Orff sincopato ed aulico dei Carmina. Essa, a quanto leggo nella pagina di Amazon linkata sopra, si chiama Passion ed è contenuta in un disco BMG del 1999 (ancora reperibile?). Il corpus integrale è contenuto soltanto in un vecchio cofanetto ormai introvabile, riversamento di album RCA.
Nessuna traccia neppure a dorso di mulo. Sono accetti campionamenti. smile.
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3 Risposte

  1. “Thin Red…” è a par mio il miglior film di guerra mai realizzato.
    Filosofico, saggistico, mai sentimentalistico, toccante e crudo.
    Altro che Soldato Ryan! Tsk. Quante cose si potrebbero dire su un film che mi ha aperto un nuovo orizzonte. Non vedo l’ora di vivere il nuovo.

    Herzog non ha deluso!
    Complimenti Bob per la precisione con la quale hai sviscerato l’OST del film!
    Yours

    Mauro

  2. Io aggiungerei, anche considerati i tempi in cui è stato girato, “Orizzonti di Gloria” di Kubrick.
    Però “Thin red line” mi sconvolse sul serio.
    Ciao, Bob.

  3. Mai visto il film in questione. Addirittura migliore di “Full metal…”? O__O

    Ah però…

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