on oi theòi philoùsin

qualche giorno fa ho ascoltato, a notte alta su raisomething, un concerto dal lingotto di Torino con le musiche di un giovane compositore prematuramente scomparso, Fausto Romitelli. Dead city radio audiodrome è una partitura interessante, caratterizzata dal voler recepire sonorità moderne (megafono e chitarra elettrica) ma anche sperimentali, tra le quali una campana da immergere all’estremità in un catino d’acqua subito dopo il rintocco, creando un effetto straniante. Strutturalmente, la materia sonora viene esplorata secondo un modello melodico verticale che ricorda l’apertura di Verklarte Nacht, cui corrisponde un sottofondo angoscioso di esplorazione dei singoli strumenti, aggregata in cellule intervallari brevi.
Il resto del concerto vedeva la seconda di Brahms in una esecuzione non indimenticabile di Rafael Fruhbeck de Burgos, che invece ha convinto sul brano di Romitelli. Posso dire che la sua gestualità non mi piace affatto? Ops l’ho detto.
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3 Risposte

  1. Accidenti è morto giovanissimo. La faccenda della chitarra elettrica mi ha incuriosito non poco! Come suonava? Distorta? Se si con pick-upa l manico o al ponte? Oppure utilizzava semplicemente il suono clean di corde amplificate da pick-up? Accidenti bob… mi hai risvegliato il vecchio amore per vero rock duro! 😉

    A presto

  2. MI sembrava (sono quasi sicuro) una Les Paul suonata a bottleneck, col suo amplificatorino.

  3. Ancora più incuriosito! Grazie e buone ferie!!!

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