Reinachgold

Proprio quando causa febbre mi sono recluso al mondo per una volta con un motivo, ho ricevuto fiumi di inviti interessanti dal mondo stesso. In particolare questo sabato. Sgamata una cena di compleanno familiare che poi pare essersi trasformata in un rave party per 60enni; pericolo scampato. Saltato un invito al cinema; male. Saltato un pomeriggio in campagna con raccolta olive e cena in baracca; molto male. Ma la peggiore notizia è quella che avevo preso più alla leggera, causa la distanza.
Ero stato invitato da un’amica a Pietrasanta, ove alle 17 in Sant’Agostino veniva presentato (da Romano Battaglia) l’ultimo libro di Filippo Tuena, di cui si parla un gran bene. Sarei andato volentieri, fossi stato in salute. Ma non avrei mai immaginato, né mi era stato preannunciato, ciò che durante la presentazione è avvenuto…

l’esecuzione della sonata per violino e pianoforte di Léon Reinach, certosinamente rinvenuta dall’Autore del romanzo nei suoi viaggi di studio, ed edita per la prima volta nel cd BMG Ricordi allegato al libro. Una primizia. Cribbio.
Cederò dunque alla mia amica (che per telefono ha rincarato la dose parlando di evento "commovente", citandomi le bancarelle di salumi e formaggi a latere della manifestazione, e infine dicendo che mi avrebbe eventualmente aggregato a ‘na mega impepata di cozze) la penna del recensore. Tra l’altro dovrebbe essere lei a parlarci pure del restaurato, delizioso Teatro Guglielmi di Massa, che ha riaperto 7 giorni fa.
…come è andata la mia serata? stordito dalle aspirine, ho seguito L’oro del Reno di Bayreuth 1991, diretto da nù Ba.bà. (Barenboim un poco bacchettaro, almeno all’inizio) ‘e direttore, ed ho tratto le seguenti considerazioni:
sir John Tomlinson (Wotan), grazie al trucco di scena, era il clone di Riccardo Chailly;
il regista Harry Kupfer ha visto definire le sue trovate "geniali" dalla musicologa di skyclassica, ed in effetti il fiume di luce che apre l’opera è molto suggestivo – altre cose un po’ meno. Santo sùbito? Facciamo tra un po’;
infine ho avuto come la sensazione di un forte apparentamento tra la musica della Terza Scena (la miniera dei nani –heyhòòòò (cit., LOL) – ed il suo sferrare di percussioni) e Hindenburg Zeppelin di Steve Reich… grazie tante! in realtà si chiama Niebelung Zeppelin e quella delle percussioni introduttive è proprio una citazione esplicita, un tributo dettato da una mai nascosta ammirazione di Reich per il nostro Riccardone. Potete vedere ed ascoltare NZ su stevereich.com > multimedia video.
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2 Risposte

  1. dove l’hai trovato l’oro di Baremboim?
    SUl satellite, credo, perchè ancora in dvd non è uscito (c’è la Walchiria invece, che è una meraviglia !!)
    Ciao e guarisci presto
    Duccio

  2. esatto, l’ho visto su skyclassica;
    qui leggo che l’uscita in dvd della tetralogia completa dovrebbe essere questione di poco; oltretutto nella pagina vedete esemplificati il Reno di luce (Kupfer) e Tomlinson/clone di Chailly! :))

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