aridatece Fedor

ora va di moda chiamarle notti bianche (l’ultima a Torino). Ma cosa c’entra un fenomeno atmosferico, foriero di silenziose suggestioni ma che in Italia non esiste – con questi raduni per strada? Di più, cosa c’entra un piccolo e nobile capolavoro di delicatezza, di amore, di solitudine, di non detto, di rarefazione, con la casa del cappelletto ed il mercato degli stracci, con pischelle con la bottiglia di spumante in mano, piazze techno, e quintali di ciarpame da tirare su all’alba? è come chiamare Copacabana la spiaggia libera del Cinquale perché ci sono le reti da pallavolo…andiamo, un po’ più di rispetto per la letteratura: facciamole pure, ma chiamiamole notti branco (o notti recessione, che però non ha la stessa dignità di assonanze).
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