sfida

La promozione mondadori che vede fino al 12 marzo il prezzo degli oscar scontato del 30% può essere un’occasione per leggere (o rileggere) alcuni libri in qualche modo "musicali".
Moltissimi hanno letto Canone inverso di Paolo Maurensig, molti hanno visto anche il film. Generalmente questo libro suscita impressioni molto positive ed è visto come un esempio di "divulgazione della musica classica", frase che di per sé è una tautologia, nel senso che ogni libro sulla musica classica – anche un glossario – compie opera divulgativa, ma che ovviamente significa che la narrazione punta a coinvolgere, a suscitare interesse e passione attraverso i personaggi che animano il romanzo ma soprattutto attraverso la commistione dei sensi. Niente di più lontano dalla mia visione, che è opposta; devo dire che a me questo libro non ha entusiasmato (per tacere del film, che però partiva già da velleità musicali minori), mi sembra che il fatto musicale sia solo un pretesto per lanciare un plot iperglicemico, e niente affatto per soffermarsi nei meandri della musica (la Ciaccona di Bach) che è nodo difficilissimo da sciogliere e sicuramente appartiene ad un periodo molto eterogeneo della vita di JSB….
Peraltro l’effetto divulgativo viene raggiunto sempre e necessariamente  (qui ed altrove) attraverso lo stimolo alla conoscenza ulteriore, dopo l’ultima pagina; quindi, lungi da sconsigliarne la lettura, dico che conviene farsi un’idea del tutto.

Sensazioni altalenanti tra i lettori ha originato sin dalla sua prima uscita (nel "lontano" 1997) il romanzo di Roberto Cotroneo, Presto con fuoco, anche questo scontato di tre decimi. Narra del ritrovamento di un manoscritto della quarta ballata di Chopin, che rivela un inedito movimento aggiuntivo, quello che dà il titolo al libro.
Non avendolo ancora letto, e mettendolo dunque in lista, motivo questa mia scelta confermando che l’allure di Cotroneo gioca molto nel pre-giudizio di lettura. Giornalista (aveva un blog sul portale de l’Espresso in cui peraltro non trattava di musica, ora è sparito), recensore salace di libri, musicologo e musicista, generalmente non risulta ai più molto simpatico, dà l’idea di chi usa la sua indubbia cultura come un piedistallo. Conseguenza: il suo libro viene adorato o distrutto, nessun giudizio intermedio tra una e cinque stelle.
Raccolgo la sfida ed aggiorno la coda di lettura. Sto indugiando in Cioran, vero dispensatore di gemme; terminatolo, sarà la volta di Pellegrinaggio di Susan Sontag (adolescente, alle prese con Stravinskij e Mann); di Musica di Mishima; infine del Manganelli già postato.

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7 Risposte

  1. Mishima molto bello. Cortroneo mi è piaciuto abbastanza.
    Buona lettura 🙂

  2. buon san valentino, bob…un baciotto

  3. Seguivo con grande attenzione Cotroneo e quando uscì il suo libro, lo acquistai immediatamente.
    Secondo me è un ottimo libro, forse un po’ troppo denso di tecnicismi, ma del resto, l’argomento non poteva essere affrontato senza solide basi musicali.
    In merito al “personaggio” Cotroneo, è innegabile che sia un po’ snob, però le sue recensioni erano straordinarie.
    Ciao Bob, buona settimana.
    P.S.
    Te l’ho già detto che ho letteralmente divorato Cioran?

  4. ciao a tutti e grazie. Come mai è “sparito” Cotroneo? Di Cioran mi hai già detto, io sono circa a metà dell’opera perché sono letteralmente sbalordito, lo leggo prima di dormire assai lentamente.

  5. Ciao,
    ho letto entrambi i libri ormai oltre cinque anni fa. Canone inverso mi piacque, ma mai e poi mai va considerato un libro imperniato sulla musica. La musica muove i personaggi, ma rimane comunque un mezzo e non un fine all’interno della narrazione.

    Presto con fuoco è più per il musicofilo (cosa che non sono, mi considero un semplice curioso) ed è più macchinoso; ho trovato la narrazione raffinata ma sfilacciata e in certi casi fine a sè stessa. Inoltre richiede una certa cultura per essere apprezzato, rinunciando così ad una comunicazione non dico universale, ma almeno sufficientemente ampia. Da parte mia ritengo che la scrittura (parzialmente) d’elite sia un peccato per uno scrittore, e ne mostri i limiti.

    Entrambi i libri mostrano alla lunga i loro limiti. Deliberati quelli del secondo, forse involontari quelli del primo.

  6. Di Cotroneo so solo quello che dice Google: presto on line.
    Somiglia a presto con fuoco no?
    (smile)
    Ciao, Bob.

  7. sirbostar, sono d’accordo con te, raccontare la musica è uno dei compiti più difficili. Meglio: “divulgarla” è parola ambivalente, in cui alcuni autori colgono la filantropia di Prometeo, del portare il fuoco, del “dis” cioè del frammentare qua e là, dello spargere; alrti autori invece vi colgono il “vulgus”, lo temono e si arroccano nella elite.

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