artist of the year

Questo mio nuovo anno sarà idealmente ispirato a Ludwig van Beethoven. Ovvero alla dinamica umana, nei suoi accenti più turbolenti e insieme gioiosi – con un senso perfetto di dialettica e transizione a lieto fine.
La musica di Beethoven è asserzione del torbido, delle stelle, e di tutto ciò che congiunge in linea d’aria queste due entità.
Il dolore e "del dubbio la cupa domanda" (Hölderlin) si avvertono come spilli, per poter sempre confluire in ringraziamento, in gioia, in euforia, in pacata accettazione… o anche nella felicità di essere rapiti dal senso.
Del resto quanta dialettica in un uomo depotenziato di senso ma così intimamente padrone di esso!
Ho un bisogno quasi fisico di tutto questo.

I primi giorni del 2005 risuonano delle note delle sue sinfonie (quinta, terza, sesta, nona). Ancora una volta ho assaporato l’elevato valore delle interpretazioni di Paul Kletzki (Supraphon). Sulla terza cfr. il mio post risalente (lo trovate tra i post migliori), anche sesta e nona sono molto valide… qualche screpolatura in più per la quinta, che è materia difficile da plasmare in leggerezza, come rendere liquido il marmo – e che infatti si invischia ad esempio nel tronfio staccato degli ottoni del terzo movimento, che risulta impacciato nel librarsi. Qui la lezione del Karajan anni ’60 è forse insuperabile.
Un documentario su Kletzki (e su un’altra coeva leggenda interpretativa, André Cluytiens, autore secondo molti del miglior Lohengrin in disco) sta girando in questi giorni su sky classica.

Nel frattempo ho riso di gusto, viste le costanti richieste che ricevo di "svecchiare" la classica ed il mio linguaggio, ad una "recensione" piuttosto particolare di Beethoven (la trovate qui in mezzo). Ne ripercorro la parte in armonia con la mia opinione.

Everyone in da house, know that ma gangsta Beethoven is da man, the spoonie roonie, the biggest dog in da neighborhood, the biggest time playa in da bizz. Da best that our good ol planet earth has to offer. If you ain’t like Beethoven, you are a poser.
Now, here we have a collection of da 9 symphonies. Some of the most phat stuff avaiable today. Now what I’m saying. Here, ma guy Herbert Von Karajen directs the pimps of da orchestra
  [picco della risata] like few in da bizz can do.

dedicheremo presto un post al Chiaro di luna.

Annunci

4 Risposte

  1. Caro bob, dimenticavo di dirti di avvertirci quando avvii, come ti auguro, collaborazioni con questo e con quello. Ciao

  2. Ecco Bob, con quello che tu chiami il mio stile scanzonato, ho inserito una sommaria “recensione” di Otello al met nel mio ultimo post.
    Rende l’idea, spero. (la mia, ovvio)
    Ciao 🙂

  3. E’ un sacco che devi scriverlo, il post dedicato al Chiaro di luna 🙂

  4. da quel che vedo sarà un anno di scritti intensi, bene 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...