Mahler by numbers

appunti slegati, con tante cancellature. Abbozzi di pensieri ritrovati solo ieri, su un blocco dimenticato.

Se sia giusto sussumere tutto l’excursus sinfonico di Mahler entro un’unica idea-forza, categoria, contenitore.
Mahler è un
ciclotimico – vuole essere rischiarato e rassicurato; quando lo è, sa splendere come splendono i cani portati a correre e giocare sulla spiaggia.
“Sesta” e “settima” come dispiegamento di un catalogo – dioscuri del modernismo.
Ricorda: i
glockenspiel in funzione disarmonizzante (Sesta); l’uso del mandolino (Settima).

Due pagine più in là una sorta di massimario per sinfonie, scarbocchiato all’inverosimile, con mille ripensamenti…

1) tentativi dialettici di Humana Comoedia;
2) escatologia epica;
3) enciclopedia del creato;
4) terrena gioia ultraterrena;
5) prosa con atolli di intimismo;
6) modernità espressionista;
7) modernità ricercata – ricercata modernità;
8) misticismo cattedratico;
9) abbandono, intimismo assoluto.

Per certo ascoltavo questa integrale, appetibilissima quanto a qualità/prezzo, ma che mi ha lasciato un retrogusto tipo “calza di seta sulla telecamera” – di sofisticato ottundimento (che è cosa diversa dalla temperatura). Salvo la “quinta” e la “nona”, tra l’altro tra le sinfonie più belle, che sono interpretate splendidamente – del resto Eliahu Inbal è comunemente tenuto per grande specialista mahleriano.






















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6 Risposte

  1. Ottundimento sofisticato di bistecche con una calza? Maremmina, Bob, il suo estetismo non finisce mai di stupirmi…

  2. …fermo restando che si, mi farebbe piacere un uso più “umano” della lingua italiana, adatto a noi comuni mortali che parliamo [e scriviamo!] come mangiamo [:-P], ti segnalo un’interpretazione suprema di mahler da parte di imbal, forse la sua migliore [azzardo] >>> edizione denon – das lied von der erde. oltretutto una delle cose – a mio modesto parere – più interessanti e proiettate in avanti del grande maestro. —> PL

  3. è esattamente quella contenuta in questo cofanetto…
    the famous Mahler cycle of Eliahu Inbal, formerly issued on the prestigious high-end label Denon…
    quanto alla critica iniziale ti segnalo un tuo passo: l’evoluzione dell’architettura è nelle mani del progettista capace di intendere la meccanica della fruizione, quella che determina le leggi della ricezione. ma tali leggi potrebbero, all’interno di un percorso didattico, ridestare il fruitore passivo e farlo diventare anche osservatore consapevole?
    (:-PPP)

  4. a dire il vero non ho capito la ragione della tua segnalazione! se con questo intendi mettere sullo stesso piano le nostre scritture ti faccio notare l’assenza di parole latine o di espressioni ridondanti quali “escatologia etica” [!] nelle mie pagine [in TUTTE le mie pagine!]. oltre tutto la mia era un’osservazione sul linguaggio e non sui concetti! [sia mai che andiamo a limare la complessità del senso]. credo che ogni concetto possa venir espresso in maniera pulita, come ci insegnano del resto grandi scrittori e pensatori…

  5. in ogni caso, quello che mi premeva dirti era che spesso la tua scrittura offusca il valore di ciò che scrivi e crea una distanza irritante tra il testo e il lettore. sembra che tu debba dimostrare a tutti i costi che sai usare le parole ma soprattutto i paroloni >>> e questi finiscono con il prevaricare il senso – ma forse non è la sede adatta per parlarne, e forse non ha nemmeno senso farlo: non vorrei si pensasse che non ammiro i contenuti e non considero il valore delle tue note […lirica a parte! ;-P]

  6. in realtà l’uso dei paroloni è legato alla necessità di concentrare il senso nel minor numero di parole possibile, reso quasi obbligatorio dal mini-taccuino. Il binomio “escatologia ePica” vuole riferirsi al tema della sinfonia (la morte ed oltre la morte) ed insieme ai tratti epici, non certo intimistici, della sua rappresentazione musicale. Insomma è un po’ come un frutto da aprire e ricavarvi le suggestioni.Mi dispiace, comunico sempre questo senso di supponenza nelle mie azioni ma in realtà lo faccio perché non so come esprimermi altrimenti. Adotterò come tutor Nardini (cfr. ultimo post su talassomania) 😀

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