top of the blog

IL FIUME

Io entrai a Firenze. Era
di notte. Tremai sentendo
quasi addormentato ciò che il dolce fiume
mi raccontava. Io non so
ciò che dicono i quadri e i libri
(non tutti i quadri né tutti i libri
solo alcuni),
ma so ciò che dicono
tutti i fiumi.
Hanno la stessa lingua che io ho.
Nelle terre selvagge
l’Orinoco mi parla
e io capisco, capisco
storie che non posso ripetere.
Ci sono segreti miei
che il fiume si è portato
e ciò che mi ha chiesto lo vado facendo a poco a poco nella mia terra.
Nella voce dell’Arno riconobbi allora
vecchie parole che cercavano la mia bocca,
come chi ha mai conosciuto il miele
e poi ne riconosce la delizia.
Così ascoltai le voci
del fiume di Firenze
come se prima d’essere m’avesser detto
ciò che adesso ascoltavo:
sogni e passi che mi univano
alla voce del fiume,
esseri in movimento,
colpi di luce nella storia,
terzine appese come lampade.
Il pane e il sangue cantavano
con la voce notturna dell’acqua.

Questa è una delle poesie, difficilmente reperibili, (un’altra la trovate qui) che Pablo Neruda dedicò a Firenze durante una sua visita (1951, mi sembra). Ho il piacere e l’onore di potere ospitare questo quasi inedito, nobilitando il mio blog quanto mai prima, grazie alla mia valente amica Stefania "Gri", che è riuscita a ritrovarlo in una vecchia cartolina di auguri dell’azienda pubblica presso cui lavora.
L’offerta di queste poesie alle autorità che hanno ospitato il vate cileno ne ha reso molto spesso tortuosa la pubblicazione. Parlo, per ora, di "quasi" inedito perché la scorsa primavera è stato presentato in Comune un
testo sul Neruda fiorentino, che devo trovare e che forse ha finalmente dato alla luce l’intero "corpus florentinum" del poeta.

Il fiume, si sa, colpisce spesso l’immaginario dei poeti. E’ essere vivente (Luzi), fissità in movimento, ricettacolo di vite e di prodigi nascosti.
Questo Neruda è come sempre ebbro di umanità, sacerdote dell’
homo homini deus
, assertore incondizionato di quel "Prima di tutto ama l’uomo" che Nazim Hikmet cristallizza in una delle sue più note poesie.
Per lui il fiume, ogni fiume, è più del suo stesso essere e fluire: diventa memoria collettiva quasi se ogni persona fosse un suo rivo. Racconta e allo stesso tempo toglie, porta via, sublima, confonde l’individualità, la depriva – segreto, irriferibile – del suo senso narrativo, affabulatorio, astratto, in favore di una concreta richiesta d’azione, di fecond-azione dell’elemento terra.
Quando nel finale il sipario dell’indicibile si svela, permettendo ai lettori eccezionalmente di andare – non iniziati dal fiume stesso – dentro il segreto dell’esperienza diretta, troviamo il miglior Neruda sensuale, che confonde e gioca con le percezioni, agitandole come in un gorgo di luci e suoni su cui campeggia ancora l’uomo – l’uomo "sociale" che esce dai suoi contorni e si dona attraverso il suo fervore (pane e sangue).

Annunci

9 Risposte

  1. Mi ha emozionato leggere questa poesia, pur non essendo un intenditore od esperto.Questo fluire dell’acqua, considerato come memoria di noi tutti, è qualcosa che provo io, quando sono nel mio “buen retiro” in Dalmazia.
    L’unica differenza è che il mio scrigno è il mare; ma a pensarci bene, sono i fiumi che portano al mare le vite irrisolte di noi tutti.
    Ciao e buona giornata.

  2. Mi è venuto in mente che Bach in tedesco vuol dire torrente…
    ciao aless

  3. ciao bel blog…. magari se hai tempo passa a trovarmi….sto facendo una gara di media di entrate giornaliere, se puoi passaparola….

  4. bob, spero tu stia bene..un bacio

  5. Di ritorno dalla terra di Neruda, dopo aver visitate le sue 3 case, la Chascona, la Sebastiana e la Isla Negra, posso dirle che questa traduzione viv riportata è orrenda, ma la perdono perchè non confabula in castellano..un abbraccio a lo pobre ( che significa con due uova fritte sopra con aggregado di patatine fritte e cipolle, e poi non dica che no le voglio bene…)

  6. BEA: comsì comsaREGINA: CLEM CLEM! 😛

  7. ricevo e pubblico

    [ 22/11/2004 21.11.08 – gri ha scritto : ]

    Nel tuo blog c`è la ragazza che parla di uova fritte e patatine (americana! altro che spagnola) che parla di quanto è brutta la traduzione dal castigliano all`italiano.

    Se la sua cultura poetica valesse quanto la cultura gastronomica, non ci sarebbe bisogno di dirle che le poesie sono state affidate (ahimè!) a burocrati dell`amministrazione Fiorentina degli anni 50.

    Immagino la versione in bel spagnolo spersa in qualche cassetto di qualche olivetti lettera 22???!!!

    Immagino quindi che la nobiltà della lingua castigliana sarà ormai persa a distanza di ben 50 anni, forse il doppio della arrogante scrivente, che non merita neppure una virgola o men che meno un punto di riposo.
    Che ci trovi la reginadelsole la versione in castigliano puro (purtroppo tu non lo conosci, dillo a me) e poi ce la traduca, con tanto di patatine e magari ci mettiamo pure le tortillas, e perchè no ci facciamo pure un bel gaspacho.

    La sangria e la sevillana te la offro io.

    The top of the blog gettato così alle ortiche.

    Damned (Black macigno)

  8. a sto punto il mio momento lirico sarà sepolto dalle polemiche…ahimé…comunque volevo dirvi che la traduzione a me non sembrava così malvagia, qualche non-aulicità è vero ma si può considerare la perfettibilità come elemento carnale e umano e quindi perfettamente nerudiano…

  9. qui siamo confusi della già più confusa cucina cilena….grigrugra non ne ha cultura, buon per lui, così glielo dedico un bel a lo pobre, ma solo per un fatto di cultura..e che una traduzione sia capace di uccidere senza pietà è cosa nota, caro Bob…..a presto le foto di un Paese straordinario…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...