semplicità ritrovate

Pur avendo parlato talvolta di Zbigniew Preisner non avevo segnalato mai il suo bel sito ufficiale.
La sua parabola artistica si connota – a dire di molti – di un passaggio dalla monumentalità delle colonne sonore per Kieslowski ad una successiva ricerca della semplicità.
In realtà la musica di Preisner è sempre semplice, nella misura in cui questo significa che lo sviluppo tende a non stravolgere dall’interno un tema bene individuato, ma piuttosto a sfruttare diversi colori, diversi mezzi espressivi orchestrali per evidenziarne l’immediato fascino.
Quindi i suoi pezzi facili per pianoforte (che sto ascoltando con piacere per l’ennesima volta) recando nel titolo, secondo me, una certa tautologia legata al suo stile.

infatti, dopo l’ennesimo ascolto >>> i temi anche qui si stagliano in maniera adamantina, nitidi come i passi nella sabbia della copertina. Non c’è un lavoro su essi ma piuttosto una collaterale infiorescenza virtuosistica, liquida, di passaggi rapidi a mo’ di toccata – veloci e leggeri fino quasi a perdere la loro identità.








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4 Risposte

  1. Sai che è una vita che cerco cose sue e non trovo mai nulla? Mi devi *assolutamente* dire dove le hai scovate, altrimenti.. boh, non lo so. Qualcosa di brutto, comunque. 😉

  2. risponderò solo in presenza del mio avvocato ;-D
    in realtà per i pezzi per piano è semplice, sono etichettati emi, le altre cosette sono più rare e perigliose (a parte la colonna soora di Bleu, che la trovavo come il prezzemolo negli scaffali degli stores).

  3. Ecco, a me la colona sonora del Film Blu mica mi piace tanto. Troppo *tronfia*.. se mi passi il termine un po’ contadinotto, che in effetti su queste pagine un po’ stona 😛

    (macchè avvocato!!!)

  4. troppo tronfia= essa ben si situa nel predetto contesto definitorio del compositore polacco, il quale esacerba l’uso degli ottoni e in genere degli elementi pesanti dell’orchestra, in funzione di sostegno tematico, cedendo quasi forzatamente l’elemento intimistico…

    😛

    in realtà hai colto bene alcuni aspetti e mi spingi ad una chiarificazione… la diversa complessità delle composizioni di Preisner sembra essere tale solo a livello emozionale e non tecnico, di scrittura…

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