first aid Bach

per rilassarmi durante i frequenti attacchi di ansia che accompagnano le mie giornate sto ascoltando in modo ossessivo il Preludio in do maggiore del primo libro del Clavicembalo ben temperato di Bach.
Funziona.
Molte volte lo metto in repeat.

La versione di Sviatoslav Richter è meravigliosa per delicatezza.
Interpretativamente poi ha il suo connotato forte nel fare respirare la partitura attraverso pochi passaggi significativi.
Come molti fanno in maniera quanto più personale, dacché detta partitura è priva di indicazioni di espressione (potete scaricarla qui e seguirla interattivamente attraverso il plug-in Scorch).
Ma mentre i più danno risalto agli attacchi drammaticamente significativi (cioè per esempio quelli in minore o nel fa successivo al do di settima: cfr. per tutte la battuta 21), Richter, al contrario, stempera la tensione prendendo im(?)-percettibilmente respiro sui vertici delle architetture sonore, ed in particolare sullo spianato, solare do maggiore della battuta 29.
Poiché questo preludio è essenzialmente un perpetuum mobile, cioè si risolve in – pur complessi – “giri” attorno alla tonalità di do maggiore, suscettibili di essere inanellati all’infinito, la scelta di Richter ha immense valenze metafisiche che lascio alla sensibilità di ognuno di voi…
Quando ascolto, è come stessi intraprendendo un viaggio verso Dio, una scalinata interrotta con dolcezza dal ricordo della nostra condizione umana.
Un non licet, una colonna d’Ercole in forma di dolce carezza, che ci riporta sulla terra e – su un piano più squisitamente tecnico – giustifica la chiusa ornamentale (battute 32 ss.).













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4 Risposte

  1. Ohhh, finalmente 🙂
    Dopo essermi disconnesso dalla rete, andro’ a risentirmela, suonata pero’ da GG. Il CBT di GG ce l’ho tra i dischi da comodino…
    Tra questi c’e’ anche un Richter, forse (da buon novizio sai che non sono superesperto) poco noto: delle suites di haendel stratosferiche (per me, smpre umile novizio) !
    buona domenica !

  2. Però dai. Come ossessione/compulsione ascoltare musica non è mica male. Pensa come rimedia la sottoscritta alle sue crisi d’ansia 🙂 Ho sempre sognato di essere una di quelle persone che sublima studiando o comunque facendo cose socialmente apprezzate.. invece 😛

    Ma Bach tempo fisso o tempo romantico? 😉

  3. Una critica raffinatissina, se mi è permesso sottolineare una peculiarutà compositiva bachiana, lo spianato solare a cui ti riferisci è enfatizzato da una modulazione in FaM (batt 32-33), la cui tonica riparte come IV grado di DO (bat 33) che apre quella che definisci la chiusa ornamentale. La critica moderna definisce questi procedimenti -dominanti secondarie- e non le considera vere modulazioni ma enfatizzazioni di un grado, che in questo caso introducono alla cadenza composta finale IV-V-I. Personalmente le sento come vere, se pur transitorie, modulazioni.
    ciao aless

  4. ELE: su un piano totalmente emozionale, questa interpretazione è per me un meraviglioso esempio di dialettica tra tempo fisso immutabile e tempo romantico umano.
    ALE: ringraziando per i tuoi complimenti che tengo sempre in conto particolare vista la tua grande competenza, ho riflettuto sulla modulazione di cui parli – su un piano di coerenza interna ti do perfettamente ragione, peraltro mi sembra che spesso in sede di definizione(ricordando ad esempio Celibidache a proposito di Bruckner) si enfatizzi molto il carattere – come giustamente dici – “non transitorio” della modulazione in concreto rapporto col finale della partitura.

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