come Veronique

questa pagina contiene, tra le altre partiture, il terzo movimento del Concerto BWV1041 per violino in la minore.
Seguivo la parte concertata, il suo andamento ternario, scorrendola col dito come fa l’eroina del film di Kieslowski col tracciato dell’elettrocardiogramma.
Stupore davanti alla freschezza enigmatica di un uomo austero.
Qual è il segreto di questa “italianità controllata”, di questo spirito?
Del si naturale che con ostinazione scava nella roccia del continuo?







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12 Risposte

  1. Il mio film preferito 🙂
    Ma che tu sappia è reperibile in dvd?

    (Avevi anche la stringa in mano mentre scorrevi lo spartito come lei l’elettrocardiogramma? 😉

  2. ciao, mi piace passare a trovarti anche se nn capisco molto di quanto scrivi (musicalmente sono ignorante, ahimè). Però questo spazio azzurrato e quel gabbiano mi trasmettono dei bei sentimenti! ciao ciao

  3. ELE: dubito sulla reperibilità, temo che 4/5 dei miei 5 film da salvare NON siano reperibili in dvd. Di uno non trovo più manco la cassetta, l’ho smarrita da qualche parte, ahimé!
    IZZY: vengo a trovarti sul tuo blog.
    BEA: neanche io a volte riesco a capire molto bene cosa scrivo! scherzo…magari però non lo esprimo coi giusti crismi.
    comunque come sempre ripeto l’ascolto diretto vale mille parole, quindi se ti va procurati il BWV1041 ed ascolta il terzo movimento, cercando magari di afferrare quello scioglimento dell’austero Bach in modi, quasi danze, dal calore italico… ciao e a presto 🙂

  4. …dimenticavo….
    ELE: non la stringa ma una brioche!! 😛

  5. Ho scaricato la partitura! Il si naturale che scava…rifacendomi alle Istituzioni Armoniche dello Zarlino che sto leggendo: questa è la similitudine delle voci con gli elementi, il basso sta alla terra dato che su questo si basa l’edificio armonico ed il soprano al fuoco, che punge, brucia e scava, con le sue sensibili?

  6. è proprio questa la sensazione. anche se questa gigantesca lotta tra gli elementi mantiene anche una stupefacente leggerezza, e questo produce per gran parte la mia meraviglia…

  7. il sì naturale, quello di Maria e il suo Fiat, che ha cambiato il mondo, scavando nelle rocce dell’indifferenza una goccia continua di cuore…

  8. cosa penso dei velvet revolver?…sono l’altro 50% dei guns perche AXL occupa l’altra metà per me…spero sempre un giorno di rivederli assieme anche per cinque minuti il tempo di una welcome to the jungle o una sweet child o’ mine

  9. ciao bobregular, la tua non è ossessione, ma solo passione. Allora: il quartetto era così composto: silvia benvenuti (violino), achille galassi (violino), annamaria gallingani (viola…che strumento meraviglioso) e gabriele gardini (violoncello). Bacio 🙂

  10. Bentrovato… le tue pagine ora sanno di cielo e nuvole… quando entro imparo sempre qualcosa di nuovo, ascoltandoti… mi piace… un sorriso leggero, Lig

  11. REGINA: incredibile serendipity, pensavo anche io a scrivere qualcosa sulla trasmutazione del si naturale in sì accentato.
    anche se la riferivo a qualcosa di più personale e meno religioso.
    BEA: grazie… e quale quartetto di Mozart venne eseguito??

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