chi? io??

un’amica ha scritto il suo curriculum:
“(…) Realizza un proprio programma radiofonico con Roberto *** , amico e compagno di avventura, nonché poeta contemporaneo: un’ora della sera una volta a settimana per parlare di Rilke, Ben Jelloun, Nin, Mann etc. – il tutto accompagnato da tappeti musicali adatti al programma (…)

Non ci ho dormito tutta la notte.
Mi sento quasi in dovere di scrivere qualche osso di seppia. O almeno qualche lisca d’acciuga.
Però la mia poetica marcisce rapidamente col tempo ai miei occhi
.
Proprio come il pesce.
Iniziai leggendo Rilke, ebbi l’imprinting del suo stile. Lungo, chiaro, una suggestione precisa per anime in difficoltà sulla metafisica.
Per carità, via l’ermetismo! Elegie, riferimenti diretti.
Ma Rilke era morto e quindi aveva buon gioco.
Un vivente deve curarsi anche di ciò che diranno al bar. Per questo diventa ermetico!
Scherzo, non era questo che mi frenava. Era proprio la mancanza di tessuto e linfa.

Sinceramente non credo sia possibile scrivere senza vivere intensamente.
E’ sempre un messaggio rilkiano, questo, sta nelle pagine iniziali del Malte Laurids Brigge.
Vero, Tess – mi dicevi “ed allora Emily Dickinson?”, ma la Dickinson (detta scherzosamente da alcuni amici cui al declamavo troppo spesso “la fioraia”), hai aggiunto pochi minuti dopo – “non mi dice più quanto mi diceva in gioventù”.
Casualità?

Si organizzino dunque gite e crociere gratis al povero pseudopoeta.
O meglio poeta embrionale.
Diciamo che si sta tutto riorganizzando come forse farebbe un organismo appena concepito.
Ho un sacco di titoli in mente.
Titoli di volumi. Titoli di poesie. Proprio ieri ne ho annotati alcuni.
Ma sotto il titolo, niente.
Piano piano speriamo che la materia si aggreghi intorno all’idea.

Pazientemente, lascio che l’osservazione si alleni attraverso la forma dell’haiku.
Senza che niente di mio ancora confluisca sulla carta.
Non oso definire, finché non vedrò dei piccoli squarci punteggiati di luce nella spessa tela quotidiana.

Ed alla fine del curriculum sorse spontanea una domanda degli esaminatori:
machicazzè stu Roberto *** ????


































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2 Risposte

  1. Ricordi Ecce Bombo, quando l’amico di Nanni Moretti porta alla maturità non un libro di poesie, ma un poeta in carne e ossa, Alvaro Lissa, “contemporaneo vivente”?

  2. mi hai dato un’idea per un nuovo lavoro…potrei farmi affittare…

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