come nasce (la neces…

come nasce (la necessità di) un post


conversazione davanti ad un thé
Sodale 1: Devi scrivere qualcosa su Bartok! Lo adoro! Ne scriverai vero?
conversazione 2 pochi giorni dopo davanti ad un ace (Sodale 2, ma qui parlo io)
Sai, Bartok mi collega istintivamente al traffico cittadino… le rare volte che percorro in auto la circonvallazione penso sempre alle prime battute del Mandarino Meraviglioso, sono l’emblema del caos circense motoristico…
lettura. corrispondenze. una manciata di ore dopo
Paolo Galloni pubblica un post intitolato “Bartok in automobile”! [dove è finito che non lo trovo più???].
conversazione 3. via sms
Sodale 1 cerca su internet “contrasts” di Bela Bartok: humoreske tripartito per clarinetto pianoforte e violino. La versione più nota è quella che vede lo stesso autore al piano, con Benny Goodman (dedicatario) ed al grande Joseph Szigeti. Data: 1940. Cerco di procurargliela. La cosa naufraga tra equivoci e mercanteggiamenti.
Gran finale audiovisivo. Raitre by night
Nel giro di altre 24 ore, a tarda notte (*), rimango folgorato dalla prova di Viktoria Mullova che esegue, in un live ferrarese sotto la direzione di Daniel Harding, il Concerto per violino [n.2] di….

Questo è solo un eclatante esempio di ciò che si agita nel mio campo sensoriale ed intellettivo tutte le volte in cui mi muovo a scrivere.
Credo sempre meno alla casualità delle esperienze cultural-esistenziali.
Ah. Il post è lì, in qualche autostrada neuronale, che aspetta di emergere, tra pregevoli letture (gli stessi scritti del nostro beniamino) in funzione maieutica. Arriverà presto su questi lidi.

Consiglierei a tutti, intanto, di sperimentare la Mullova come interprete bartokiana. Sono colpito dalla naturalezza del suo fraseggio, dal suo fruttuoso invecchiamento che – a mo’ di buon vino – apporta chiarezza e spessore contenutistico sempre maggiore al suo bagaglio tecnico.
Consiglierei, appunto. Ma.
Il disco (questo) è fuori catalogo. In attesa di una ristampa che è facile profetizzare, perché noto che sono momentaneamente out of stock anche le celebri interpretazioni bachiane della nostra violinistangona.
Se si vuole conoscere questo autentico capolavoro – su cui torneremo diffusamente, è ovvio – si opti dunque, nelle polygram-more, per una versione “storica”.
Più che la prima esecuzione assoluta, gratis su karadar (live del 1938, Szekely/Mengelberg – temo molto l’effetto friggitoria, perché in questo concerto è fondamentale avere una buona percezione dell’insieme orchestrale), mi sembra imprescindibile il disco emi del 1953 , in studio, con il formidabile duo Menuhin/Furtwangler.

_________________________________
(*) Bisognerebbe prendere coscienza del fatto che la musica classica (forse la cultura in genere) è la vera pornografia del ventunesimo secolo. Visioni a notte fonda, ben tre-quattro ore più tardi dei film hard che girano su skyprimafila già dalle 22 e 30 (e che riempiono tutti i canali, tanto da mettere in difficoltà i pervertiti che vogliano vedersi, che so, un film comico ad ora tarda).
Un mio amico edicolante tiene Amadeus ben celato sotto il bancone, come si faceva coi calendari di playboy negli anni 80. Non chiedeteglielo a voce alta: negherà di averlo! Casomai sussurrate che vi manda quel pessimo elemento di bobregular, forse può trovarvi anche qualche vecchio numero di Lyrica.
‘Notte, sporcaccioni!



























Annunci

2 Risposte

  1. La tua musica di sottofondo l’ho portata per il mio compimento inferiore di pianoforte…

  2. che bellissimo questo post rob

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...