ci provo (traducendo Dylan Thomas)

[premessa incidentale: auguri a tutte le damigelle!]

ho commentato un post dedicato a Dylan Thomas sul blog di Gardenia. Vi ho inserito una breve nota relativa all’intreccio culturale tra il poeta e Stravinskij, il quale, alla notizia della morte improvvisa dell’amico, gli dedicò un’elegia in memoriam basata – tra un preludio ed un postludio strumentali – sulla lirica che Thomas scrisse per il padre scomparso: Do not go gentle into that good night.
Ho provato – senza troppe pretese – a tradurla. Principalmente perché, cercando a lungo, non ne ho trovato online versioni già pronte per la consultazione. Poi anche perché è un utile esercizio.
In pochi altri casi ho trovato un verso così denso, ricco di compresse – zippate! – suggestioni. Difficile pertanto tradurre fedelmente senza sfociare nella prosa.
Inoltre la lettura del poeta mostra come la metrica abbia la sua importanza suasiva (cfr. l’ enjambement vv.5-6, praticamente ignorato per mantenere l’andamento musicale) e quasi mistica.
Ho preferito seguire una strada non troppo letterale che tenesse conto di colore ed istanza ritmica (riportata, con il dovuto uso della sinalefe, tra le 14 e le 15 sillabe).

 

Non entrare con garbo in quella notte benevola.
Che avvampi, che deliri la vecchiaia a fine giorno;
schiuma, infuriati contro l’agonia della luce!

Sebbene i saggi alla fine stimino giusto l’oscuro
perché le loro parole non l’hanno rischiarato,
non entrano con garbo in quella notte benevola.

I giusti, all’onda ultima, piangendo lo splendore
delle fragili imprese danzanti in verdi baie,
schiumano forte contro l’agonia della luce.

Gl’impulsivi che acchiapparono e cantarono il sole
e sanno adesso – tardi! – che ne afflissero il corso,
non entrano con garbo in quella notte benevola.

I tristi, quasi morti, cui pur fioca la vista
rivela lieti sciami di stelle in occhi ciechi,
schiumano forte contro l’agonia della luce.

E imploro te, o padre sulla triste collina:
dannami, benedicimi di lacrime fiere –
non entrare con garbo in quella notte benevola,
schiuma, infuriati contro l’agonia della luce!

(revisione del 21 feb 2015 – ho corretto qualche svarione)

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3 Risposte

  1. ciao bob, grazie per il bruggen qui sotto…molto molto apprezzato 🙂 per il nuovo post ripasso domani con più lucidità.Buona notte

  2. Benito Cereno? Ti ringrazio per il suggerimento ma ho tutto Melville, è uno dei miei amori letterari.Ti piace Satie? Mi sapresti dire il titolo del pezzo che si trova nel film di Malick “La rabbia giovane”, quando va a fuoco la casa? Di satie ho la serie delle gymnopedie,Parade ed altro, ma quel pezzo non sono mai riuscito a scovarlo.Ti ringrazio e buona domenica. H&L

  3. dovrei avere Badlands in una cassetta spersa nel mucchio. Lo metto in lista. Malick: The thin red line è uno dei miei cinque all-timers da salvare.

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