ore 20 l’ora dei dod…

ore 20 l’ora dei dodecafonici.

 

Segnalazione. Su Classica (sky option, gold box 728) va in onda alle ore 20.00 il documentario La vita segreta di Alban Berg.
Consiglio di seguirlo, io ne ho sbirciato gli ultimi dieci minuti e sono rimasto ancora avvinto dalla musica della Lulu, soprattutto nel duetto tra la protagonista e Jack lo Squartatore (sic, probabilmente l’incarnato del subconscio di molti di voi quando ascoltano musica contemporanea! ammettete, vorreste uccidere i cantanti! smile).
Conosco piuttosto bene la musica di Berg, e la frequento spesso. Mi capita con Lulu e con altro (il Concerto per violino o la Sonata per pianoforte, ad esempio), di saggiare la perpetua novità delle opere musicali più intense e riuscite. Quel dettaglio, quel colore cui non avevi dato importanza la volta precedente e che improvvisamente ti colpisce secco e nitido il nervo acustico, facendo quasi sparire il resto. E’ lì, lo potresti afferrare.
E quando pensi di detenere il bandolo interpretativo della partitura, ecco che sei costretto (piacevolmente) a ripensarla, a soppesarla nuovamente.

Il documentario dovrebbe interessarsi soprattutto delle molte liaisons del compositore, il quale molto spesso affidava al pentagramma la sua dichiarazione d’amore. Nella Suite lirica per quartetto d’archi si trova la più eloquente testimonianza di ciò:

…Da una trentina d’anni siamo a conoscenza del valore più che autobiografico di quest’opera. Si tratta di autentica “musica a programma”, descrittiva dell’amore tra Alban Berg ed Hanna Fuchs-Robettin, una cognata di Alma Mahler e moglie di un industriale Praghese. Numeri simbolici – il 23 per Alban ed il 10 per Hanna – insieme alle iniziali degli amanti, AB [nella notazione germanica, la e si bemolle] ed HF [si, fa], sono associati con la struttura dell’opera o, più precisamente, possono essere rinvenuti nella scelta di ottave, durata dei movimenti o di loro sezioni, indicazioni metronomiche. Essi pervadono la musica fino nel minimo dettaglio, con un grado di complessità e sottigliezza impossibile ad analizzarsi sommariamente…- Patrick Szersnovicz

Questa complessità interiore a sfogo musicale, di cui l’aspetto amoroso non è che una piccola parte, serve anche a ricostruire vicende quali il completamento della Lulu da parte di uno degli allievi, Friederich Cerha, sulla base delle (chi dice più, chi meno) capillari pre-orchestrazioni ed indicazioni di Berg. E soprattutto lascia intuire alcuni possibili motivi del rifiuto della vedova Helene ad autorizzare questo processo ricostruttivo (che avvenne in parte a sua insaputa, in parte dopo la sua morte negli anni ’70).

(…) sfrucugliando il prezioso documentario, ho appreso che un movimento della Suite Lirica costituisce – in una partitura segretamente contrassegnata da Berg per la sua amante Hanna Fuchs e pervenuta in mano alla di lei nuora americana – la trasposizione melodica di un noto sonetto baudelairiano da Les Fleurs: De profundis clamavi.

Annunci

Una Risposta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...