Un grande Brahms Qu…

Un grande Brahms


Quello del Requiem Tedesco, ascoltato ed ammirato oggi su Classica nella lettura di Horst Stein.
Una lettura intimista, sobria, lontana da clamori e facili effetti ai quali non si sottraggono neppure le (giustamente) celebrate versioni di von Karajan: autenticamente “protestante”, assai poco chiesastica, forse assai poco speranzosa – rivolta più alla compassione dell’umano consorzio che all’escatologia positiva.
Mirabile l’omogeneità vocale ed orchestrale, morbido il suono, precisi i tempi.
Convincente anche la gestualità – scarna ma così espressiva! – del corpulento direttore che conoscevo solo in Wagner, mea culpa!
Io non ho tempo per farlo, ma vi consiglio di tener d’occhio i prossimi passaggi di questo “live” 1994.
Vivamente raccomandato.








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Una Risposta

  1. Trovarti è una piacevole sorpresa, Bob. E leggerti, ovviamente. Un abbraccio. Percival

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