Al cuore di Mozart

Al cuore di Mozart

<<…cantabilità e bellezza sensuale, per quanto importanti in Mozart, non sono tuttavia l’unica fonte di piacere. Legare Mozart a pochi tratti caratteristici è fargli torto. Dalle esecuzioni della sua musica dovrebbe risultare evidente che i grandi compositori hanno molte differenti cose da dire e possono sfruttare a loro vantaggio le contraddizioni. C’è stata in generale troppa fretta a ridurre Mozart come fa Schumann a una “sospesa grazia ellenica” o come fa Wagner a un “genio di luce e d’amore”. Trovare un equilibrio tra candore e finezza (“non rimase semplice e non divenne raffinato”, disse Busoni), tra forza e trasparenza, naturalezza ed ironia, distacco e intimità, libertà e moda, abbandono e stile, passione e grazia, è uno dei maggiori problemi degli esecutori mozartiani, e lo si può ottenere solo con un colpo di fortuna.

…Mozart non è fatto né di porcellana, né di marmo, né di zucchero. Il Mozart carino, il Mozart profumato, il Mozart estatico, il Mozart “guardare e non toccare”, il Mozart gravido di sentimento, deve essere accuratamente evitato…

E’ semplice la musica di Mozart? Per i suoi contemporanei era spesso troppo complicata. Quello di semplicità è diventato in questo secolo un concetto imbarazzante. C’è un Kitsch della semplicità, come si può in particolare notare nella glorificazione letteraria della “vita semplice”. E’ affiorata anche una nostalgia per la “vena popolare”; quello che andava bene per i romantici, dovrebbe andare bene anche per i loro discendenti. Semplicità, suonando Mozart, non significa livellare la varietà o rifuggire dai problemi. Benvenuta la semplicità fintanto che serve a evitare il superfluo. Ma la formula “concentrarsi sull’essenziale” è in Mozart molto discutibile; essenziale nella sua musica è tutto, se lasciamo da parte un po’ di lavori o di movimenti più deboli; e ce ne sono anche tra i concerti per pianoforte, per esempio i lavori giovanili che precedono quell’assoluta meraviglia che è il concerto “Jeunehomme” k. 271. L’identità di M.lle Jeunehomme è fino a questo momento rimasta misteriosa come l’improvvisa, sublime maestria che si dispiega nel lavoro che venne composto per lei. In questo concerto si rivela per la prima volta come Mozart sia “giovane come la giovinezza e saggio come un vecchio” (Busoni). a questo momento in poi, l’interprete mozartiano deve sostenere un peso di perfezione che va al di sopra delle proprie possibilità.>>

(Alfred Brendel, “un interprete mozartiano si dà dei consigli”, dal libretto dell’integrale Philips dei Concerti per pianoforte ed orchestra di W.A. Mozart.)

Ho espunto queste poche frasi perché – avendole lette distrattamente – mi han colpito per la loro quasi totale rispondenza al mio approccio con Mozart.
Mi è capitato spesso, durante l’anno, di avere a che fare con interpretazioni troppo lineari di Mozart, quando forse il connotato saliente della sua musica è proprio l’ambivalenza. L’apollineo ed il dionisiaco insieme. Un letto di Procuste, spesso, per l’interprete non eccelso.
Per il mio gusto personale, e per questa concezione, ravviso la sua vetta creativa e la sua cifra nella musica funebre. Certo il Requiem, ma anche e soprattutto la Musica Funebre Massonica k.477 (Maurerische Trauermusik).
In varie sfumature, vi avverto dolore e leggerezza, maggiore e minore in un equilibrio dinamico.
In un altro sublime brano per coro ed orchestra, l’Ave verum corpus k.618, la simbiosi tra maggiore e minore diventa stupefazione al cospetto del divino, fissità [in realtà qui un Mozart estatico esiste, con buona pace di Brendel].
Vi consiglio di scaricarne da karadar l’interpretazione di René Leibowitz con la Wien Staatsoper, ottima anche nella dinamica.
Bellissimo il momento (3’00”) in cui la crescente invocazione del coro è sul punto di preludere ad un ispessimento drammatico nella trama, per poi sciogliersi e smorzarsi invece nella serena chiusa finale.

Annunci

2 Risposte

  1. Sei bravissimo, Bob. Riesci persino a farmi capire qualcosa. Un abbraccio. Percival

  2. Sermide è in provincia di Mantova. Bacionotte, g.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...