recensione e riflessione

scrivo subito del recital pianistico di Andrea Trovato, che per gran parte ha confermato le ottime voci pervenutemi sul suo conto.
Intanto iniziamo col programma preciso:
– Beethoven, Sonata per pianoforte op. 27 n° 2 (“Chiaro di luna“)
– Chopin, Notturno op. 9 n° 2 in si bemolle maggiore
– Chopin, Andante spianato e grande polacca brillante op. 22
[intervallo]
– Liszt, parafrasi dalle opere di Verdi:
danza sacra [“Possente Fthà“] e duetto finale [“O terra addio“] da Aida;
concertato [“Bella figlia dell’amore“] da Rigoletto
– Gershwin, Rhapsody in blue (arr. per piano solo)
– [bis:] Gershwin, three Preludes for piano.

Il tutto ha riscosso una grande affluenza di pubblico – come al solito, e purtroppo, quasi tutto straniero – ed un forte consenso.
Veniamo alla interpretazione.
Questo giovane e minuto pianista (classe 1974) possiede senza ombra di dubbio una tecnica ed una raffinatezza di tocco invidiabili, dal lato puramente esecutivo la sua performance è stata perfetta.
Quindi la disamina deve essere squisitamente pertinente alle scelte esegetiche.
Si è iniziato con un Beethoven rigoroso, inizialmente gradevole nei tempi e non troppo meditativo nell’Adagio sostenuto iniziale, ma a mio avviso poco guizzante nel secondo movimento (“Allegretto“) della sonata, dove la mano sinistra, assai impegnata in tutta la sonata e penalizzata dal riverbero dei bassi, si disimpegna con una certa stanchezza, trasmettendola soprattutto nell’episodio centrale. Meglio, comunque, la stretta conclusiva (“Allegro agitato“).
Con Chopin, invece, ci si è proiettati in una dimensione verticistica. Se il celeberrimo Notturno è stato eseguito all’insegna dell’attenzione per il romantico giustapporsi d’intensità del tocco, l’Andante Spianato mi ha lasciato quasi senza fiato non solo per il magistero formale, ma per la personalità del solista, in rapporto soprattutto a certi azzeccatissimi rubato nell’esposizione del tema. La sua esecuzione è stata una vera gemma, al punto da auspicarne la registrazione.
Le parafrasi verdiane di Franz Liszt scaturiscono un effetto meno immediato e, nel caso del Rigoletto, forse presentano una materia prima di raffinatezza inferiore rispetto a Chopin. Molto suggestivo tuttavia l’abbellimento lisztiano del finale da Aida, con una tessitura nei registri alti che scavalca la linea melodica verdiana per portarci in regioni oniriche, quasi di berceuse.
Gershwin, infine. Autore problematico, come tutti gli epigoni del passato forieri di grande modernità. Qui Trovato accentua, quasi permeando la Rapsodia coi riflessi esecutivi degli autori precedentemente affrontati, il lato romantico e vorrei dire continentale della scrittura, a sfavore degli episodi di contaminazione americana. Avrei gradito un suono più asciutto (ma anche qui forse il riverbero ci ha messo lo zampino), un approccio meno trascendente e volutamente emozionato. Ho ritrovato parte di quello che cercavo nel secondo dei Preludi conclusivi.
Per sintetizzare:
10 in Chopin, 9 in Liszt/Verdi, 7 in Beethoven, 6 a Gershwin.
Voto finale: 8. Pianista assai promettente. Ascolterò volentieri anche il suo Mozart, quando ci sarà. Era in programma a breve il Concerto per pianoforte n.9 KV 271, detto “Jeunehomme”, ma pare sia saltato per mancanza di fondi…

Annunci

3 Risposte

  1. un po’ di compagnia te l’ho fatta, coinvolto dalle tue analisi così puntuali, sono un innamorato della musica ma le mie oreccchie sono foderate….e spero ti riesca di riarmonizzare le dissonanze che ancora risuonano in te….strano doloroso contrasto di armonie e disarmonie. Buona notte

  2. Mi è piaciuto molto questo tuo post… Pensa che quando mio moroso va a fare concerti e audizioni varie io sono gelosissima! Non oso pensare quando starà 10 giorni all’Aia per delle lezioni ed altri 3 ad Amsterdam (credo) per l’audizione dll’orchestra giovanile europea barocca. Olanda significa biondine in vista!!!!

  3. skipper: grazie della compagnia e dell’empatia, e tieni presente che anche io sono un mero consumatore di musica, è solo la passione che mi fa aggiornare costantemente. quindi tieni botta!
    eny: mantieniti gelosa ma al punto giusto… non fare come qualcun’altra… 😐
    a presto.bob

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...