Prepararsi all’opera o al concerto

Prepararsi all’opera o al concerto

 

…è spesso un atto estremamente iniquo, dato che gli ascolti discografici coinvolgono grandissimi interpreti – poi si va a teatro e, con tanta maestria ancora nelle orecchie, ci si esaspera contro l’esecuzione dal vivo, senza essere sempre obiettivi.
Aspettando domani sera, ho ascoltato Giuseppe Valdengo dall’Otello di Toscanini (RCA), ed il terzo atto di quello EMI  (che uscì anche per Amadeus Lirica) con Vickers la Freni e Karajan.
Nel primo caso abbiamo uno Iago irripetibile ed inarrivabile, che sciorina la sua malvagità con la massima naturalezza, senza teatralità. Con Karajan, invece, sperimentiamo la perfezione nel controllo dell’orchestra – mai sopra i cantanti; più che un Vickers celebrato da tutti come Otello per certi versi ideale, ma per i miei gusti troppo proclive alla supercazzola in fatto di dizione, impressiona poi la sontuosa Desdemona di Mirella Freni, le cui prime lacrime sono un capolavoro di delicatezza solistica.
Che ne sarà dei malcapitati domani sera??

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