Approfondimento su Marais, ad uso degli appassionati.

Approfondimento su Marais, ad uso degli appassionati.

 

Il primo libro [dei cinque libri di pieces de viole] ci presenta un compositore capace e dotato d’inventiva, al passo con le tendenze dell’epoca, contento di mantenersi entro i confini formali della Suite e felice d’innestare la sua vena melodica entro i già esistenti schemi della danza Francese: Allemande – Courante – Sarabande – Gigue… il suo peculiare ricorrere a frequenti passaggi accordali conferisce un nuovo virtuosismo alla letteratura per viola da gamba; peraltro, questi lavori seguono decisamente il percorso già segnato dai coevi liutisti e clavicembalisti.
Ma l’aspetto veramente innovativo del libro consiste nella lista di ornamentazioni che Marais  espone nella sua Avvertenza, insieme alle frequenti indicazioni di diteggiatura, destinate a servire da guida ai violisti dell’epoca: un dono fantastico ed intimo anche per il violista moderno!

La delicatezza di tocco della viola si ottiene con certi accorgimenti, che ho cercato di evidenziare con la maggiore accuratezza possibile e che ho indicato coi segni seguenti:

tremblement  (trillo)                                      |  ) |
batement  (mordente)                                    | X
pincé ou flatement (vibrato)                         ~~~~
tenüe  (ritenuto)                                         _______
poussé d’archet                                          | P |
tiré d’archet                                                | t |
coulé de doigt  (glissando)                           | V |
doigt couché    (barré)                                 | .|. |

quanto al “Port de main”, il suo scopo è di rendere più note su uno stesso tocco e su più corde.
Lo indico col tratto       | 3|

Nel secondo libro, Marais adotta un sistema che facilita la notazione delle posizioni più elevate, e che testimonia la sua ricerca personale di nuove e diverse possibilità sonore, alcune delle quali, con nostra grande sorpresa, più “vocali” che strumentali.
Marais indica ciascuna delle dita con un numero da 1 a 4, e sopra il numero segna piccoli punti corrispondenti alla corda che il dito deve premere. Ad esempio un 2 con tre puntini sopra significa che il secondo dito deve stare sulla terza corda.

L’ultimo contributo di Marais – nel terzo libro – è sotto forma dell’indicazione “e” , sfumatura espressiva del colpo d’archetto:

Anche i più sublimi pezzi perdono la loro grazia se vengono interpretati senza il loro gusto intrinseco; non potendo rendere l’idea di tale gusto servendomi delle note comuni, sono stato obbligato a creare nuove notazioni in grado di far eseguire i miei pezzi in armonia coi miei desideri. Per esempio il segno “e” significa che occorre dare espressione, enfatizzare il colpo d’archetto sulla corda, più o meno secondo ciò che il pezzo richiede, a volte all’inizio della nota, a volte sul punto di valore. In tal modo si dà anima a passaggi altrimenti troppo uniformi.

Questo straordinario sistema di notazioni, che sorpassa di anni luce quelli di ogni altro compositore barocco, ci permette di testimoniare l’evoluzione personale di Marais: strumentista via via più espressivo e magico lungo ogni tappa della sua vita

Jay Bernfeld – dal libretto del cd Accord

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