Note A Berlino (2/2)

Domenica 20, serata alla Philharmonie. Desiderio di fare la propria entrée baciando la terra subito frustrato dal generale divieto di fotografia. Acquisto alcuni programmi di sala e la giovane addetta alla cassa, fulminata o infastidita (fate voi) dal sottoscritto, me ne consegna in quantità doppia rispetto al richiesto. Tutto è magniloquente e disciplinato. Ogni ordine e sottordine ha il suo ingresso dedicato, e solo a dieci minuti dall’inizio ci vengono spalancate le porte dell’empireo.
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Note su Berlino (1/2)

das erste Mal: si parte giovedì 17 spavaldamente spaventati dal meteo: Il gelo sopra Berlino, ma la voglia di incontrare la città e amici vecchi e nuovi è troppo forte. Il freddo picchia duro (-15 con vento) fino a domenica ma è asciutto e abbastanza sopportabile; poi si dirada prossimo allo zero ma subentra l’umidità negli ultimi giorni, ed è un cacciavite al petto (ciononostante ne uscirò con solo un poco di tosse). Neve. Passi malfermi come nell’inverno vivaldiano. Tanta, tantissima arte, presentata in vari modi, più o meno infarcita di apparati, sempre straordinaria nelle soluzioni architettoniche, nel contenitore. Arte spesso di una bellezza tale da stendere. Leggi l’articolo completo